La penultima tappa della F4 Italia riporta in scena la corsa al titolo, mentre la Hoosier Formula Cup affronta il quarto appuntamento della stagione sul leggendario circuito belga.




Il prossimo weekend porta le Tatuus su due scenari molto diversi, dal Misano World Circuit fino all’iconico Spa-Francorchamps. Due appuntamenti che mettono insieme atmosfere, tracciati e categorie profondamente diverse ma con la stessa voglia di tornare in pista. Dalla corsa al titolo in F4 Italia al quarto round della Ultimate Cup Series.




F4 ITALIA



Il penultimo round dell’Italian F4 Championship riporta le Tatuus T-421 al Misano World Circuit, a pochi mesi dal primo appuntamento della stagione disputato proprio sul tracciato romagnolo. Un ritorno che arriva in una fase ormai avanzata del campionato e con Luka Sammalisto vicino al traguardo più importante: il pilota di US Racing guida la classifica con 99 punti di vantaggio su David Cosma Cristofor e potrebbe già chiudere matematicamente il campionato grazie ai 30 punti assegnati per ciascuna vittoria.



Alle sue spalle cinque piloti sono ancora matematicamente in corsa per il titolo: oltre a Cosma Cristofor, ci sono Ary Bansal, Alp Aksoy, Kenzo Craigie ed Edward Robinson. Tra questi, Craigie è anche il nome da seguire nella classifica Rookie, di cui ha recentemente conquistato la leadership passando avanti ad Alp Aksoy. 



Anche il confronto femminile resta particolarmente ravvicinato, con Emma Felbermayr, Audi driver development programme, inseguita da Payton Westcot a soli 26 punti di distanza.



Il weekend di Misano rappresenta così l’ultimo passaggio prima del gran finale di Monza, dove la stagione si chiuderà dopo sette appuntamenti. Per le T-421 sarà un nuovo confronto sul tracciato che aveva aperto il campionato, questa volta con le classifiche molto più vicine ai loro verdetti.



Il programma del weekend:


Venerdì 

- Qualifiche 1: 16:50

- Qualifiche 2: 17:20


Sabato  

- Gara 1: 11:15

- Gara 2: 17:05


Domenica 

- Gara 3: 10:10

- Finale: 16:20


Le gare saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV, oltre che sul canale YouTube del campionato 




HOOSIER FORMULA CUP 



La Ultimate Cup Series arriva al quarto appuntamento della stagione con le vetture Tatuus pronte a tornare in pista a Spa-Francorchamps. Questo fine settimana, il circuito belga ospiterà un nuovo round della Hoosier Formula Cup, portando la categoria su uno dei tracciati più iconici del motorsport internazionale.



Spa è un tracciato che mette insieme velocità e tecnica in modo unico, alternando curve impegnative e lunghi tratti ad alta velocità. Sarà quindi un fine settimana particolare per i piloti, chiamati a misurarsi con uno dei circuiti più esigenti del calendario. Dopo le qualifiche del venerdì, la Hoosier Formula Cup scenderà in pista per due gare nella stessa giornata, prima dell’ultimo appuntamento previsto sabato mattina.



Il programma del weekend:


Venerdì

- Qualifiche 1 9.00 

- Qualifiche 2 9.20

- Gara 1 13.10

- Gara 2 17.10


Sabato 

- Gara 3 10.15

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“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Le parole del CEO Giovanni Delfino a “la Repubblica”.

Il CEO di Tatuus, di ATM - Autotecnica Motori e del gruppo Korus è stato protagonista di un’intervista apparsa oggi sulle pagine de “la Repubblica” e firmata da Irene Saderini, durante la quale ha potuto ripercorrere alcuni dei momenti più importanti e particolari della propria carriera, oltre che analizzare diversi aspetti del motorsport mondiale.
L’intervista completa è disponibile sul sito repubblica.it .

La storia personale Punto nevralgico dell’intervista è proprio la storia personale del CEO, che inizia con la scelta del percorso di studi ingegneristici e prosegue con tanti momenti in cui il coraggio delle decisioni ha fatto la differenza: “Non credo nella fortuna, credo nel saperla cogliere: quando ti passa davanti la devi riconoscere. Però se dicessi che non sono stato fortunato direi una bugia. Sono entrato in azienda che non avevo una lira. Chi l’aveva fondata mi ha concesso di pagare i miei debiti nel tempo: le ultime rate le ho saldate due o tre anni fa”.
Spazio anche all’esperienza dei primi anni di carriera in Alfa Corse: “Io nasco sperimentatore. Lavoravo nelle sale prova: dal prodotto finito dovevamo inventare il mezzo cavallo. Le mie prime esperienze sono le turismo dell’Alfa Romeo, Giovanardi, Tarquini, Larini, contro Bmw, Mercedes. Erano quei due cavalli in più a farti vincere la gara”.

Formula 4 e la crescita dei piloti Tra i passaggi chiave anche quello dedicato alle vetture e ai motori Formula, oggi vero e proprio pilastro del gruppo Korus: “Tutto nasce dallo studio del regolamento, che lascia sempre un’interpretazione: quella vincente”. Nel caso del motore ad esempio: “Parte da un quattro cilindri della 500 Abarth, deve costare meno di 16.500 euro per price cap e durare diecimila chilometri. Lì il mio obiettivo è che vadano tutti uguali”. Con il risultato che vedere ogni pilota crescere uno step dopo l’altro fino alle vette più alte del motorsport: “E’ stato bello ad esempio veder cominciare Andrea Kimi Antonelli su una nostra vettura”.

La industry motorsport Non poteva mancare una riflessione a tutto tondo sul meraviglioso momento che il motorsport vive a livello globale: “Il Motorsport, a volte, funziona come una magia capace di uccidere il marketing e tenere in vita la caparbietà – tutta italiana - di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Fondamentale e rappresentativo dell’interpretazione del gruppo Korus il passaggio sui motori termici ed elettrici: “Per me l’odore di un motore vincente è l’odore della benzina, della fatica, del sacrificio. Un dodici cilindri in pista è un violino. Anzi, un’orchestra di violini. Io mi occupo di corse; nelle batterie non riesco a vedere nulla di tutto questo. All’ibrido invece ci credo: siamo nel working group della FIA sui nuovi regolamenti e l'ibrido mi sembra convincente”.
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Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies .
La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad , che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.
“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.
“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.
Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.
La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.
In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028 , anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3 , al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.
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