Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.



Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies.


La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad, che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.


“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.


“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.


Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.


La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.


In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028, anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3, al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.


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Giovani talenti in pista: un weekend di fuoco tra Europa e USA
Giovani talenti in pista: un weekend di fuoco tra Europa e USA
Sedici gare tra F4 Italia, FREC, USF e F4 Spagna, con classifiche in continuo movimento e il debutto “in casa” della Tatuus T-326 a Monza
Un intenso fine settimana di gare ha coinvolto i principali campionati propedeutici del motorsport, tra Europa e Stati Uniti, con appuntamenti ad alta intensità. La F4 italiana e la F4 spagnola hanno offerto round ricchi di sorpassi e risultati distribuiti, mentre gli USF Pro Championships hanno vissuto uno dei round più attesi a Road America. In Formula Regional European Championship, il round di Monza ha avuto anche un significato tecnico speciale, segnando il debutto “casalingo” della nuova Tatuus T-326, protagonista dei campionati di categoria da Gennaio, ma per la prima volta in gara in Italia.
USF2000 Road America ha confermato tutto l'equilibrio della USF2000, regalando tre gare combattute e altrettanti vincitori diversi. Sullo storico tracciato del Wisconsin si sono alternati al successo Eddie Beswick, Anthony Martella e Brad Majman , protagonisti di un round ricco di sorpassi, rimonte e sfide ravvicinate fino all'ultima curva. Ad aprire il fine settimana è stato Eddie Beswick , che ha conquistato il suo primo successo nella categoria al termine di un intenso duello con il compagno di squadra Brad Majman , regalando a Pabst Racing una prestigiosa doppietta davanti al pubblico di casa del team. Nel pomeriggio è arrivata invece la risposta di Anthony Martella , bravo a lasciarsi alle spalle un avvio di weekend complicato conquistando la seconda vittoria stagionale per Exclusive Autosport dopo un sorpasso decisivo proprio ai danni di Majman. La terza e ultima gara ha infine premiato Brad Majman , autore della seconda affermazione stagionale dopo essere stato protagonista per tutto il weekend. L'australiano ha preceduto nuovamente Beswick, completando un'altra doppietta per Pabst Racing e confermando l'ottimo stato di forma della squadra, che lascia Road America anche al comando della classifica Team. Se Pabst Racing esce dal weekend con il maggior numero di successi, Sebastian Garzon continua invece a dimostrare una notevole maturità nella gestione del campionato. Pur senza riuscire a replicare il dominio mostrato nei round precedenti, il colombiano di DEForce Racing ha raccolto punti pesanti in tutte e tre le gare, chiudendo con un podio nell'ultima corsa e limitando al minimo le perdite nei confronti dei principali inseguitori. Una costanza che gli consente di mantenere la leadership della classifica con un margine di 30 punti su Majman. Tra i protagonisti del weekend anche Oliver Wheldon , autore di alcune delle rimonte più spettacolari del round, tra cui quella che lo ha portato dalla ventiquattresima alla sesta posizione in Gara 2, confermando ancora una volta il proprio potenziale. Da segnalare infine l’importante incidente che ha visto coinvolto Evan Cooley nelle primissime battute di Gara 3. La monoposto del pilota americano che siede al quarto posto della classifica generale si è staccata da terra in seguito a un contatto ad alta velocità, ma la struttura di sicurezza ha garantito al pilota di uscire pressoché immediatamente dalla vettura con le proprie forze. La stagione della USF2000 si sposterà ora a Mid-Ohio per un doppio appuntamento che promette di riaccendere la lotta al vertice.
Classifica 1. Sebastian Garzon – 234 punti 2. Brad Majman – 204 punti 3. Eddie Beswick – 170 punti USF Pro 2000 Se la USF2000 ha regalato tre vincitori diversi, il weekend della USF Pro 2000 ha invece avuto un protagonista assoluto: G3 Argyros . Sul circuito di Road America il pilota di Pabst Racing ha conquistato le prime due vittorie della propria carriera nella categoria, firmando una doppietta che lo rilancia con forza nella corsa al titolo e conferma l'ottimo stato di forma della squadra nel weekend del Wisconsin. La prima affermazione è arrivata al termine di una gara ricca di sorpassi e colpi di scena. Dopo essere risalito fino alla testa della corsa, Argyros ha avuto la meglio sul poleman Andres Cardenas , protagonista di un acceso duello che si è protratto fino alle fasi finali della gara. Alle loro spalle Frankie Mossman ha completato il podio, mentre il leader del campionato Jack Jeffers è stato costretto a una gara tutta in rimonta dopo aver perso diverse posizioni nelle prime curve, riuscendo comunque a recuperare fino al quarto posto e a conquistare il punto aggiuntivo per il giro più veloce. La domenica ha poi confermato il momento magico del pilota californiano. Scattato dalla pole position, Argyros ha gestito la corsa dall'inizio alla fine senza commettere errori, mantenendo sempre sotto controllo gli attacchi di Jeffers e dello stesso Cardenas. Oltre alla vittoria, il pilota di Pabst Racing ha fatto segnare anche il giro più veloce, conquistando il punteggio pieno e diventando il primo pilota della stagione a raccogliere il massimo dei punti in un singolo weekend. Nonostante il dominio di Argyros , Jack Jeffers lascia Road America ancora al comando della classifica generale. Il pilota di Exclusive Autosport ha saputo limitare i danni con un quarto e un secondo posto, conservando la leadership del campionato, anche se il margine sul diretto inseguitore si riduce sensibilmente. Alle spalle dei primi due continua inoltre a rimanere estremamente compatta la lotta per il podio della classifica, con Leonardo Escorpioni e Frankie Mossman separati da un solo punto. Archiviato il weekend di Road America, la USF Pro 2000 si prepara ora a tornare in pista a Mid-Ohio, dove la sfida per il campionato entrerà sempre più nel vivo.
Classifica 1. Jack Jeffers – 155 punti 2. G3 Argyros – 135 punti 3. Leonardo Escorpioni – 131 punti FREC Il quarto appuntamento della Formula Regional European Championship ha regalato un fine settimana ricco di colpi di scena a Monza , dove tre gare e tre vincitori diversi hanno contribuito a rimescolare gli equilibri del campionato. Al termine del round brianzolo la classifica resta infatti apertissima, con diversi protagonisti racchiusi in pochi punti. Ad aprire il programma è stato Kean Nakamura-Berta , autore di una gara perfetta dalla pole position. Il pilota Prema Racing ha mantenuto il comando fino alla bandiera a scacchi, conquistando il secondo successo stagionale e portandosi momentaneamente al vertice della classifica. Alle sue spalle Emanuele Olivieri ha festeggiato il secondo podio dell'anno davanti al pubblico di casa, mentre Salim Hanna ha completato il trio salendo sul terzo gradino del podio. La seconda gara ha visto invece emergere Rashid Al Dhaheri , protagonista di una rimonta che gli ha permesso di conquistare il secondo successo stagionale. Alle sue spalle Sebastian Wheldon ha confermato il proprio ottimo stato di forma con un nuovo secondo posto, mentre Hanna ha completato un fine settimana particolarmente solido centrando il secondo podio consecutivo. L'ultima corsa del weekend ha infine premiato Emanuele Olivieri , che ha conquistato la sua prima vittoria nella Formula Regional European Championship proprio sul circuito di casa. Il pilota di R-ace GP ha trasformato la pole position in un successo di grande valore, diventando il primo italiano a vincere a Monza nella categoria dopo Andrea Kimi Antonelli nel 2023. Alle sue spalle Sebastian Wheldon ha conquistato un altro prezioso secondo posto, mentre Yuki Sano ha completato una straordinaria rimonta dalla quattordicesima posizione fino al primo podio stagionale. Il weekend di Monza lascia la classifica più aperta che mai, con Rashid Al Dhaheri che mantiene la leadership del campionato, e Sebastian Wheldon e Kean Nakamura-Berta immediatamente alle sue spalle.
Classifica 1. Rashid Al Dhaheri 2. Sebastian Wheldon 3. Kean Nakamura-Berta F4 Italia Il terzo round stagionale dell’Italian F4 Championship all’Autodromo Nazionale di Monza è stato segnato in modo chiaro dal dominio di Luka Sammalisto , capace di imporsi in tre delle quattro gare del weekend e di consolidare in maniera netta la leadership del campionato. Il finlandese ha saputo interpretare al meglio ogni fase del fine settimana, imponendo ritmo, gestione e continuità anche nei momenti più complessi di un round ricco di episodi e colpi di scena. Alle sue spalle, il weekend ha comunque visto diversi protagonisti alternarsi nelle posizioni di vertice. Noah Killion ha colto il successo in Gara 2 dopo una prestazione concreta e ben costruita, confermando la competitività di US Racing nell’arco dell’intero appuntamento. Costante presenza nelle zone alte anche per David Cosma-Cristofor , spesso inserito nella lotta per il podio e ancora una volta tra i riferimenti più solidi della categoria. Il fine settimana ha visto inoltre la crescita e la solidità di Alp Aksoy , sempre competitivo nelle fasi decisive e capace di raccogliere punti importanti nonostante un contesto complicato. Alle sue spalle si sono messi in evidenza diversi rookie e outsider, protagonisti di battaglie ravvicinate che hanno contribuito a rendere particolarmente imprevedibile lo svolgimento delle quattro gare. La gara finale ha chiuso il weekend con una corsa selettiva e combattuta, che ha confermato la superiorità complessiva di Sammalisto e ridisegnato diverse posizioni dopo le verifiche post-gara, senza però intaccare l’impronta dominante del suo fine settimana. Classifica 1. Luka Sammalisto — 228 punti 2. David Cosma-Cristofor — 181 punti 3. Alp Aksoy — 166 punti
F4 Spanish Il terzo round della F4 Spanish Championship al MotorLand Aragón ha confermato l’equilibrio della stagione, con tre gare dal ritmo elevato e risultati differenti che hanno ridisegnato la classifica generale. Nel complesso del weekend sono arrivati tre vincitori diversi, segno di un campionato estremamente compatto e ancora apertissimo nella lotta al titolo. Il fine settimana si è aperto con una qualifica molto serrata, in cui Nathan Tye ha conquistato la sua prima pole position nella categoria, confermandosi tra i protagonisti del campionato. Il riferimento iniziale, però, si è tradotto in Gara 1 in un successo importante per Nacho Tuñón , capace di reagire dopo un avvio di stagione complicato e di imporsi al termine di una corsa combattuta nelle posizioni di vertice. Alle sue spalle hanno chiuso proprio Tye e Andrej Petrovic , entrambi costantemente nel gruppo di testa. La seconda gara ha invece premiato la solidità di Nathan Tye , autore di una prova impeccabile dalla pole fino alla bandiera a scacchi. Il pilota Drivex ha gestito la pressione degli avversari senza commettere errori, resistendo agli attacchi e consolidando una prestazione di alto livello. Sul podio con lui sono saliti Kasper Schormans e ancora Tuñón , entrambi protagonisti di una gara molto serrata. La domenica si è aperta con un’altra qualifica equilibratissima, risolta sul filo dei millesimi da Andrej Petrovic , che ha poi capitalizzato la pole in Gara 3 con una vittoria ottenuta grazie a un’ottima gestione delle ripartenze e del ritmo nella fase centrale della corsa. Alle sue spalle ha chiuso Noah Monteiro, autore di un weekend estremamente consistente che gli ha permesso di salire in testa alla classifica generale, mentre Tye ha completato il podio con un altro risultato da top three dopo un fine settimana sempre nelle posizioni di vertice. Tra i protagonisti del weekend anche diversi rookie e piloti emergenti, capaci di inserirsi nella top ten e di sfruttare al meglio un gruppo estremamente compatto, con distacchi ridottissimi lungo tutto l’arco delle tre gare. Il round di MotorLand ha così confermato l’alto livello competitivo della serie e la costante alternanza di protagonisti nelle posizioni di vertice. Classifica 1. Noah Monteiro — 100 punti 2. Rocco Coronel — 92 punti 3. Kasper Schormans — 92 punti
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“Dal 2017 ad oggi una crescita meravigliosa che mi rende orgoglioso”
“Dal 2017 ad oggi una crescita meravigliosa che mi rende orgoglioso”
Dalla nascita del progetto di gruppo nel 2017 alla visione per il futuro: le parole del Presidente Gianfranco De Bellis durante l’evento “Mid Corporate e Private Equity” di Mediobanca.
Il presidente del Gruppo Korus , Gianfranco De Bellis , ha partecipato nella giornata di oggi all’evento “Mid Corporate e Private Equity: vent’anni di trasformazione e crescita" organizzato da Mediobanca e dedicato al rapporto tra la media impresa italiana e il private equity. L'intervista è andato in scena nel corso di una mattinata che ha riunito sul palco operatori del settore e figure apicali alla guida di aziende sostenute da fondi di private equity, in un'occasione di confronto sulle strategie di crescita, sulla creazione di valore e sul ruolo del private equity nello sviluppo delle imprese italiane.

Dalla visione alla leadership
"Sono molto felice di aver intrapreso nel 2017 questo percorso con un primo fondo di investimento” ha raccontato il Presidente analizzando il percorso storico fatto da Tatuus e dal Gruppo. "Al momento del contatto iniziale con il private equity il concetto che misi sul tavolo era quello di unire le competenze di nicchia italiane del Motorsport. Unire quelle competenze significava creare un gruppo per dare forma a un'offerta a 360 gradi. Nel 2017 Tatuus era una piccola azienda, oggi invece con orgoglio ricordiamo come 20 dei 22 piloti di F1 siano cresciuti su una Tatuus e come i nostri numeri in termini di fatturato di gruppo siano cresciuti. Per decenni in passato il mercato delle vetture monoposto al di sotto della F1 è stato di forte estrazione inglese, oggi invece e’ un settore che parla italiano. Questo fa riflettere e ci impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."
La costruzione del Gruppo
L’attenzione della platea si è concentrata in particolare durante il momento della descrizione della costruzione di un gruppo Motorsport: "Si tratta di un settore molto peculiare, e abbiamo avuto la fortuna di trovare interlocutori di private equity sempre appassionati, pronti a capire le dinamiche del Motorsport. La prima acquisizione fu quella di un’azienda di motori come Autotecnica, il cui Amministratore Delegato Giovanni Delfino era la persona perfetta per guidare l'intero Gruppo, forte anche di quelle competenze commerciali e gestionali indispensabili. Lo step successivo fu l’acquisizione di Breda Racing, con la quale lavoravamo da tanti anni e che ci permise di consolidare il business e offrire ai clienti un Gruppo che corrispondesse alle esigenze specifiche del design e della produzione di vetture. Uno sviluppo fatto sempre mantenendo linee di business autonome e differenziate, a garanzia del business di ogni azienda, oltre che di una crescita sana ed eterogenea. Successivamente è avvenuto il cambio di proprietà verso The Equity Club, con cui il rapporto è meraviglioso e che ha dato grande solidità al Gruppo. Navigavamo quasi a vista prima del private equity, ma nel tempo abbiamo strutturato un management forte, capace di realizzare la visione”.

Una crescita costruita sulle persone
Importante e apprezzato anche il passaggio sul valore delle risorse umane e sui grandi investimenti verso i talenti più giovani: "L’epoca covid ha avuto un impatto forte, ma il Motorsport ha reagito straordinariamente, tornando presto in attività e dando il via a una fase di grande espansione. In meno di 10 anni siamo passati dai 13 o 14 milioni di fatturato di Tatuus a 150 di gruppo, e da 20 dipendenti a oltre 300. Mi rende orgoglioso sapere che ci sono professionisti molto giovani, sui quali abbiamo investito tanto, che sapranno portare avanti la storia dei nostri brand e del nostro gruppo con la stessa passione di chi li ha fatti nascere."
Uno sguardo al futuro
"Oggi siamo in grado di presentarci a progetti importanti con solidità e struttura che una volta non potevamo neppure immaginare. L’obiettivo è mettere sempre la massima qualità nel prodotto e al tempo stesso nel servizio: in tutto il mondo e a qualsiasi ora, tenendo il cliente al centro della nostra attenzione e coltivando quelle relazioni che da decenni portano i nostri prodotti a correre in tutti i circuiti del mondo. Questo fa riflettere e impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."
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"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"
"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"
Le parole del CEO Giovanni Delfino al Motor Valley Fest 2026
Il motorsport sta vivendo un momento di grande vitalità. Non soltanto per i risultati che continuano a riportare l’Italia al centro delle competizioni internazionali, ma per la forza di un intero sistema industriale capace di trasformare ricerca, tecnologia e sviluppo in un vantaggio competitivo riconosciuto in tutto il mondo; sono questi alcuni degli argomenti che Giovanni Delfino (CEO del Gruppo Korus e di Tatuus) , ha analizzato partendo dal concetto di collaborazione tra eccellenze diverse ma complementari.
Un movimento in crescita e una domanda di motorsport sempre più diffusa. “Quello che viviamo noi è un desiderio di motorsport difficile da misurare, ma ci vengono in aiuto alcuni numeri significativi, come le 500 T-421 da poco celebrate da Tatuus e le 300 vetture Formula 4 di prima generazione, insieme a tutte le altre categorie che forniamo. Parliamo di un movimento in salute che è percepibile chiaramente anche nel karting, dove a ogni gara vediamo centinaia di bambini che hanno grinta e voglia di salire sui kart e competere. Oggi la nostra priorità è quella di continuare a produrre e proporre prodotti per far crescere questi ragazzi che poi arriveranno nell’olimpo delle hypercar, della F1 e della Indycar con la consapevolezza che è un percorso non economico e non semplice, nel quale però ci impegniamo quotidianamente.”

La sfida tecnologica e industriale delle categorie propedeutiche. “La meccatronica italiana è un benchmark e un riferimento. Noi produciamo e vendiamo vetture rispettando price cap rigorosissimi, con standard di sicurezza che vanno garantiti a giovani piloti che corrono e competono ad altissimo livello. Lo sforzo è importante, ma lo è altrettanto la soddisfazione nel vedere questi risultati in pista.”

Il motorsport come ecosistema di collaborazione industriale. “Il panel si chiama The Future of Racing e se mi chiedessero cosa significa e capire il significato profondo di questo titolo potrebbe richiedere ragionamenti infiniti. Poi però guardo al mio fianco e in questo panel mi trovo con Pirelli con cui lavoriamo per le gomme, Marelli per l’elettronica, Sabelt per la sicurezza e con Ferrari con cui saremo rivali nel WEC ma sempre amici. Molti di loro collaborano ad esempio proprio al progetto T-421, che da solo è altamente significativo di cosa rappresenta il futuro del racing. Con piacere ricordo sempre come siamo in ottimi rapporti con Dallara, con cui condividiamo, senza sovrapposizioni, un particolare ambito di attività come la piramide del motorsport, che oggi rappresenta un mercato quasi interamente italiano.”

Il ruolo dell’Italia nel motorsport “Sono tantissimi gli OEM che scelgono di avere al proprio fianco aziende italiane d’élite per sviluppare i propri prodotti e questo testimonia come l’importanza dell’Italia nel motorsport sia altissima. Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità. Per noi arrivare a un livello come quello di collaborazione con McLaren è stato uno step up importante, lavorare con un costruttore di questo prestigio è senza dubbio un fiore all’occhiello ed è di importanza assoluta.”

I partecipanti al panel Al panel andato in scena a Modena presso il complesso San Paolo hanno partecipato rappresentanti di diverse realtà motorsport nazionali e internazionali:
Marco Palmerini (Responsabile sviluppo veicolo MotoGP, Ducati) Lara Rodini (Global Sponsorships & Activation Director, Lenovo) Philippe Tramonde (Technical Director Motorsport, Michelin) Massimiliano Ortalli (VP, Market Unit Director, Automotive, Life Science, Manufacturing, Aerospace & Defence, Capgemini) Massimiliano Marsiaj (Executive Vice President, Sabelt S.p.A.) Riccardo De Filippi (CEO Motorsport, Marelli) Dario Marrafuschi (Head of Motorsport, Pirelli) Antonello Coletta (Ferrari) Vincent Biard (Responsabile Maserati Corse) Franco Cevolini (CEO, CRP Group) Alessandro Tucci (Executive Director Head of House of Grand Challenges, Aspire) Luca Ciancetti (Direttore Tecnico, Podium Advanced Technologies)
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Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT
Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT
La nuova generazione Formula Regional arriva anche nel panorama Oceania.
Si allarga il panorama delle forniture Formula Regional firmate Tatuus, con l’Oceania pronta ad adottare la nuova generazione T-326 . Un passaggio che completa e rafforza la transizione globale alla nuova vettura Gen 2, consolidando un percorso tecnico uniforme a livello internazionale. TOYOTA GAZOO Racing New Zealand ha confermato che il Castrol Toyota FR Oceania Trophy adotterà una nuova vettura Formula Regional di seconda generazione a partire dal 2027, segnando un passaggio chiave nell’evoluzione del campionato e nel suo ruolo nella filiera internazionale delle monoposto. La serie sostituirà l’attuale flotta di Toyota FT-60, in uso dal 2020, con un nuovo pacchetto basato sul telaio Tatuus T-326. Il progetto prosegue la collaborazione di lunga data tra TGRNZ e Tatuus, confermando un impegno condiviso nello sviluppo di piloti, performance e tecnologia attraverso il motorsport. La nuova vettura è allineata agli standard FIA Formula Regional Gen 2 ed è equipaggiata con un’evoluzione del motore 2.0 turbo 8AR-FTS già utilizzato nel campionato. L’unità ha una potenza di circa 280 cavalli, combinando prestazioni, efficienza e affidabilità. L’intero pacchetto risponde ai più recenti obiettivi in termini di performance, efficienza e sostenibilità, mantenendo al centro lo sviluppo del pilota. Il sistema push-to-pass, introdotto nel 2026, resta parte integrante della vettura, contribuendo a rendere le gare ancora più dinamiche. Pirelli continua a essere il fornitore ufficiale di pneumatici, in conformità con i regolamenti Formula Regional internazionali.
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Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ
Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ
Per la prima volta le rappresentanze dei dipendenti delle aziende Korus si sono ritrovate in una giornata dedicata ai valori del Gruppo.

Una giornata di network e di cultura di Gruppo , che ha rappresentato il primo momento di unione e interazione tra i dipendenti di tutte le aziende Korus: questo e molto altro è stato il Korus Values Day andato in scena all’interno del Tatuus HQ nella giornata di martedì 3 marzo.
Sono stati oltre 60 i dipendenti che, in rappresentanza di Tatuus, ATM, Breda Racing, YCOM, Next Solution Technologies, Birelart, Kart Republic e IAME, hanno avuto l’occasione di conoscersi e scambiarsi punti di vista nel contesto di diverse attività , aperte dall’intervento introduttivo del CEO Korus Giovanni Delfino , che ha ricordato il percorso di nascita e sviluppo del Gruppo, ma anche il significato profondo dei valori di Passione , Spirito di Gruppo ed Eccellenza , che rendono “Le aziende Korus una dimostrazione tangibile di quanto l’Italia sia forte e presente nel contesto motorsport globale ”.
Diverse le caratteristiche peculiari di Gruppo sottolineate dal CEO, come la disponibilità verso ogni cliente : “fattore comune tra le nostre realtà, vero valore aggiunto e carta vincente, che si manifesta nella capacità pratica di risolvere ogni problema con apertura e spirito di servizio, tanto verso l’utente finale quanto verso i nostri stessi colleghi ”. Ma anche la “peculiare capacità di far nascere progetti da zero, passando da un foglio bianco al prodotto finito attraverso sforzi corali, coordinati tra le diverse aziende ”.
Infine un richiamo ad un’altro dei pilastri della cultura aziendale di ogni azienda Korus, che “pone il focus sul benessere di ogni dipendente, affinché ogni talento possa esprimersi nel miglior contesto possibile e attraverso i migliori strumenti, sapendo di poter al tempo stesso coltivare quei valori e quegli affetti esterni alla vita professionale che ci rendono felici e che hanno un effetto benefico anche sul nostro approccio lavorativo ”.
La giornata ha poi visto i dipendenti delle otto aziende affrontare insieme laboratori e sessioni di talk , durante le quali hanno approfondito al fianco del management di Gruppo numerosi aspetti legati ai tre valori fondamentali di Korus , verificando una volta di più quando gli stessi permeino la vita quotidiana di ogni singola realtà, indipendentemente dalle aree di business e dalle mansioni tutte equamente rappresentate dai partecipanti.
Lo showroom del Tatuus HQ ha poi offerto lo scenario ideale per un business lunch, i cui tavoli erano disposti tra le vetture e tra i prodotti di Gruppo , prima che l’attenzione si spostasse sul Karting, ambito che dal 2025 caratterizza in maniera unica e peculiare il gruppo Korus. Un focus alla scoperta dei tratti peculiari del mondo kart e della aziende “Korus Kart ” ha così dato il via alla sessione pomeridiana dei lavori, che sono stati chiusi da un experience speciale a bordo dei Kart Birel .
Una prima edizione del Korus Day che ha mostrato una volta di più il grande spirito di squadra che caratterizza il gruppo Korus, così come l’unicità di otto aziende d’elite del motorsport italiano, unite da una visione e passione comune, che quotidianamente le porta in pista in ogni angolo del mondo.


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