Dal penultimo appuntamento del F4 CEZ al finale del FREC, passando per una nuova tappa del NACAM, le Tatuus si preparano a un weekend di gare articolato su tre scenari molto diversi.



Ogni appuntamento porta con sé qualcosa di diverso: per alcuni è il momento di difendere un vantaggio, per altri quello di provare a cambiare le gerarchie, mentre c’è chi può trovare l’occasione per fare un passo avanti e dare continuità al proprio percorso. Dal F4 CEZ al FREC fino al F4 NACAM, il prossimo weekend riunirà ancora una volta campionati e realtà molto diverse che vedranno le monoposto Tatuus protagoniste in pista.



FREC



Hockenheim ospita l’ultimo appuntamento del FIA Formula Regional European Championship 2026 e il campionato conserva ancora quattro possibili protagonisti per la corsa al titolo. Sul tracciato tedesco lungo 4,574 km saranno infatti disponibili gli ultimi 56 punti della stagione, con Emanuele Olivieri (R-ace GP) in testa alla classifica, Sebastian Wheldon (MP Motorsport) a 20 punti di distanza, Kean Nakamura-Berta (PREMA Racing) a 25 e Rashid Al Dhaheri (R-ace GP) a 35 dalla vetta.



La posizione di Olivieri è il risultato di una stagione costruita soprattutto sulla costanza. Il pilota italiano ha raccolto otto podi nelle 17 gare disputate, mettendo insieme due vittorie, cinque secondi posti e un terzo. Il successo ottenuto a Imola, il secondo dell’anno dopo quello di Monza, gli ha permesso anche di assicurarsi con un round di anticipo il titolo Rookie.



Alle sue spalle, Wheldon ha invece costruito il proprio campionato su tre vittorie, due delle quali arrivate nello stesso weekend a Zandvoort, a cui si è aggiunto il successo di Paul Ricard. Tre affermazioni anche per Nakamura-Berta, che ha guidato la classifica prima dell’appuntamento di Imola, mentre Al Dhaheri aveva occupato la prima posizione nella parte centrale della stagione, completando il proprio bottino con la terza vittoria in Ungheria.



Il quadro resta particolarmente aperto anche guardando a quanto accaduto nel corso dell’intero campionato: cinque piloti diversi hanno guidato la classifica e sono ben dieci i vincitori differenti nelle 17 gare disputate. Tra questi c’è Oleksandr Bondarev (Van Amersfoort Racing), che a Imola ha trasformato la pole position in una vittoria al debutto nella categoria. Il pilota ucraino sarà nuovamente al via a Hockenheim, mentre Reno Francot (CL Motorsport), Salim Hanna (PREMA Racing), Alexandre Munoz (ART Grand Prix), Maksimilian Popov (Trident Motorsport) e Yuki Sano (R-ace GP) completano l’elenco dei vincitori stagionali.



Hockenheim assegnerà inoltre il titolo del Team Trophy: R-ace GP può contare su un margine di 106 punti nei confronti di MP Motorsport. Sarà quindi l’ultimo capitolo di una stagione che ha visto protagonista la Tatuus T-326 della sua prima stagione nel FIA Formula Regional European Championship, affrontando i principali appuntamenti europei della categoria


Il programma del weekend:

Sabato 12 settembre

  • Qualifiche 1 – 09:10
  • Gara 1 – 13:00

Domenica 13 settembre

  • Qualifiche 2 – 09:40
  • Gara 2 – 16:10

Le due gare di Hockenheim saranno trasmesse in oltre 200 territori e in diretta sul canale YouTube ufficiale del FIA Formula Regional European Championship.



F4 CEZ



La quinta tappa della stagione 2026 porta la Tatuus T-421 all’Autodrom Brno, per il penultimo appuntamento del F4 Central European Zone Championship. Con 150 punti ancora disponibili tra Brno e il finale di Hungaroring, la situazione in campionato lascia spazio a diversi scenari, a partire dal gruppo di testa.



I primi 4 classificati, da Elia Weiss (Jenzer Motorsport) a Max Karkhan (Jenzer Motorsport), sono staccati da appena 45 punti. A rendere ancora più interessante il quadro è il fatto che finora sono stati cinque i diversi piloti capaci di vincere almeno una gara: Weiss ha conquistato sei vittorie nel corso della stagione, tre delle quali nell’ultimo round ad Autodrom Most. Oltre a lui, David Walther (Maffi Racing) e Theo Borenstein (Jenzer Motorsport) hanno raccolto tre successi ciascuno, Karhan ne conta due, mentre Simon Rechenmacher (Cram Motorsport) ha ottenuto alla Slovakia Ring la sua prima vittoria in campionato. E la matematica amplia ulteriormente il gruppo: sono nove i piloti che possono ancora puntare al titolo.


Anche il numero degli iscritti rende Brno un appuntamento particolarmente ricco: la lista provvisoria conta 36 vetture. Prove libere e qualifiche saranno quindi divise in due gruppi, mentre il weekend prevede quattro gare sul tracciato di 5,4 km.


Nella Women’s Trophy, Mathilda Paatz (Mathilda Racing) e Ella Häkkinen (Jenzer Motorsport) sono separate da appena sette punti, mentre Jenzer Motorsport guida il Teams’ Championship.



Il programma del weekend:

Venerdì 11 settembre

  • Qualifiche 1 – 15:20
  • Qualifiche 2 – 15:50

Sabato 12 settembre

  • Gara 1 – 09:35
  • Gara 2 – 14:25

Domenica 13 settembre

  • Gara 3 – 09:00
  • Gara 4 – 15:05

Tutte le gare del F4 CEZ saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube ufficiale del campionato.



F4 NACAM



Il Mexico Super Fan rappresenterà il prossimo appuntamento del NACAM Formula 4 Championship, che questo weekend farà tappa all’Autodromo Miguel E. Abed di Amozoc, Puebla.



Al volante delle Tatuus T-421, Alex Bobadilla, Alan Zezatti, Oliver Trejo, Alex Popow Jr. e Fernando Rivera si preparano a una nuova sfida sul tracciato messicano, con Bobadilla che ha finora mostrato il rendimento più solido e si presenta quindi come il riferimento del gruppo.



I giovani piloti avranno due occasioni per contendersi il successo nel corso della giornata di sabato.



Il programma del weekend:


Sabato 12 settembre

  • Gara 1 – 11:35
  • Gara 2 – 14:35

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“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Le parole del CEO Giovanni Delfino a “la Repubblica”.

Il CEO di Tatuus, di ATM - Autotecnica Motori e del gruppo Korus è stato protagonista di un’intervista apparsa oggi sulle pagine de “la Repubblica” e firmata da Irene Saderini, durante la quale ha potuto ripercorrere alcuni dei momenti più importanti e particolari della propria carriera, oltre che analizzare diversi aspetti del motorsport mondiale.
L’intervista completa è disponibile sul sito repubblica.it .

La storia personale Punto nevralgico dell’intervista è proprio la storia personale del CEO, che inizia con la scelta del percorso di studi ingegneristici e prosegue con tanti momenti in cui il coraggio delle decisioni ha fatto la differenza: “Non credo nella fortuna, credo nel saperla cogliere: quando ti passa davanti la devi riconoscere. Però se dicessi che non sono stato fortunato direi una bugia. Sono entrato in azienda che non avevo una lira. Chi l’aveva fondata mi ha concesso di pagare i miei debiti nel tempo: le ultime rate le ho saldate due o tre anni fa”.
Spazio anche all’esperienza dei primi anni di carriera in Alfa Corse: “Io nasco sperimentatore. Lavoravo nelle sale prova: dal prodotto finito dovevamo inventare il mezzo cavallo. Le mie prime esperienze sono le turismo dell’Alfa Romeo, Giovanardi, Tarquini, Larini, contro Bmw, Mercedes. Erano quei due cavalli in più a farti vincere la gara”.

Formula 4 e la crescita dei piloti Tra i passaggi chiave anche quello dedicato alle vetture e ai motori Formula, oggi vero e proprio pilastro del gruppo Korus: “Tutto nasce dallo studio del regolamento, che lascia sempre un’interpretazione: quella vincente”. Nel caso del motore ad esempio: “Parte da un quattro cilindri della 500 Abarth, deve costare meno di 16.500 euro per price cap e durare diecimila chilometri. Lì il mio obiettivo è che vadano tutti uguali”. Con il risultato che vedere ogni pilota crescere uno step dopo l’altro fino alle vette più alte del motorsport: “E’ stato bello ad esempio veder cominciare Andrea Kimi Antonelli su una nostra vettura”.

La industry motorsport Non poteva mancare una riflessione a tutto tondo sul meraviglioso momento che il motorsport vive a livello globale: “Il Motorsport, a volte, funziona come una magia capace di uccidere il marketing e tenere in vita la caparbietà – tutta italiana - di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Fondamentale e rappresentativo dell’interpretazione del gruppo Korus il passaggio sui motori termici ed elettrici: “Per me l’odore di un motore vincente è l’odore della benzina, della fatica, del sacrificio. Un dodici cilindri in pista è un violino. Anzi, un’orchestra di violini. Io mi occupo di corse; nelle batterie non riesco a vedere nulla di tutto questo. All’ibrido invece ci credo: siamo nel working group della FIA sui nuovi regolamenti e l'ibrido mi sembra convincente”.
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Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies .
La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad , che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.
“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.
“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.
Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.
La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.
In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028 , anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3 , al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.
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