GB3, GB4 e F4 CEZ archiviano un intenso fine settimana di gare, con risultati che ridisegnano le classifiche e lanciano la seconda parte della stagione.



Il primo weekend di agosto ha regalato gare intense sui circuiti di Silverstone e Most, dove le monoposto Tatuus sono tornate protagoniste nei campionati GB3, GB4 e F4 CEZ.

Tra vittorie, podi e nuovi equilibri in classifica, il weekend ha rappresentato un nuovo appuntamento chiave della stagione 2026 per le vetture Tatuus impegnate nei tre campionati.

Le sfide in pista hanno confermato ancora una volta l’elevato livello delle competizioni, con le monoposto Tatuus protagoniste di gare combattute fino alla bandiera a scacchi.



GB3 Championship



La seconda metà della stagione della GB3 Championship si è aperta a Silverstone con un weekend nel segno di Hitech.



Grande protagonista Deagen Fairclough, autore di una doppietta nelle prime due gare che gli permette di ridurre il distacco dalla vetta della classifica. Il britannico ha conquistato Gara 1 davanti a Martin Molnar (Rodin Motorsport) e Rowan Campbell-Pilling (Xcel Motorsport), per poi ripetersi nella seconda manche, precedendo ancora Campbell-Pilling e Lucas Fluxa (Xcel Motorsport). Due successi che rilanciano concretamente la sua rincorsa al titolo.



La terza gara ha invece premiato il compagno di squadra Jacob Micallef, al suo primo successo stagionale, davanti a Rodrigo Gonzalez (VRD Racing) ed Edu Robinson (Elite Motorsport), quest'ultimo al debutto nella categoria.



Nonostante la rimonta di Fairclough, Nikita Bedrin (VRD Racing) conserva la leadership della classifica generale, mentre il pilota Hitech si avvicina ulteriormente ai primi della graduatoria.

La GB3 Championship tornerà in pista dal 3 al 6 settembre sul circuito di Donington Park.



Classifica Piloti

•⁠ ⁠Nikita Bedrin (VRD Racing) – 363 punti

•⁠ ⁠Martin Molnar (Rodin Motorsport) – 260 punti

•⁠ ⁠Deagen Fairclough (Hitech) – 249 punti


GB4 Championship



Silverstone ha segnato il giro di boa della stagione della GB4 Championship, con tre vincitori diversi nelle tre gare del weekend.



La varietà dei risultati ha confermato l’equilibrio della categoria con Luke Hilton (Nitrous Competitions ADM Racing), Thomas Ingram Hill (Fortec Motorsports) e Connor Willis (Hillspeed) capaci di conquistare una vittoria ciascuno nelle tre manche disputate.



Hilton ha aperto il weekend con il secondo successo della stagione, mentre Ingram Hill ha conquistato la prima vittoria in GB4 dopo aver firmato anche la sua prima pole position nella categoria. La gara conclusiva ha premiato Connor Willis, che ha celebrato a Silverstone il primo successo della carriera nel campionato.



Alex O'Grady (KMR Sport) lascia Silverstone al comando della classifica del campionato, mentre Fred Green (Elite Motorsport) recupera terreno grazie al podio ottenuto nella seconda gara del weekend.

La GB4 Championship tornerà in pista dal 13 al 16 agosto sul circuito di Snetterton.


Classifica Piloti


•⁠ ⁠Alex O'Grady (KMR Sport) – 247 punti

•⁠ ⁠Fred Green (Elite Motorsport) – 222 punti

•⁠ ⁠Luke Hilton (Nitrous Competitions ADM Racing) – 205 punti


F4 CEZ Championship

Il quarto appuntamento della F4 CEZ Championship, disputato all'Autodrom Most, ha visto Jenzer Motorsport conquistare tutte e quattro le gare del weekend.



Max Karhan ha aperto l'appuntamento vincendo Gara 1 davanti al compagno di squadra Teo Borenstein e a David Walther (Maffi Racing).



A prendere poi il controllo del weekend è stato Elia Weiss, autore di tre vittorie consecutive in Gara 2, Gara 3 e Gara 4. Il tris di successi permette al pilota Jenzer Motorsport di balzare al comando della classifica di campionato, con David Walther secondo a 14 punti.



A completare l'ottimo fine settimana di Jenzer Motorsport anche Ella Hakkinen, protagonista di una prestazione solida che le ha permesso di conquistare due piazzamenti consecutivi nella top five.

La F4 CEZ Championship tornerà in pista dall'11 al 13 settembre all'Autodrom Brno.



Classifica Piloti


•⁠ ⁠Elia Weiss (Jenzer Motorsport) – 229 punti

•⁠ ⁠David Walther (Maffi Racing) – 215 punti

•⁠ ⁠Max Karhan (Jenzer Motorsport) – 205 punti


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Eventi, update e notizie più recenti dal mondo automobilistico Tatuus.

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“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Le parole del CEO Giovanni Delfino a “la Repubblica”.

Il CEO di Tatuus, di ATM - Autotecnica Motori e del gruppo Korus è stato protagonista di un’intervista apparsa oggi sulle pagine de “la Repubblica” e firmata da Irene Saderini, durante la quale ha potuto ripercorrere alcuni dei momenti più importanti e particolari della propria carriera, oltre che analizzare diversi aspetti del motorsport mondiale.
L’intervista completa è disponibile sul sito repubblica.it .

La storia personale Punto nevralgico dell’intervista è proprio la storia personale del CEO, che inizia con la scelta del percorso di studi ingegneristici e prosegue con tanti momenti in cui il coraggio delle decisioni ha fatto la differenza: “Non credo nella fortuna, credo nel saperla cogliere: quando ti passa davanti la devi riconoscere. Però se dicessi che non sono stato fortunato direi una bugia. Sono entrato in azienda che non avevo una lira. Chi l’aveva fondata mi ha concesso di pagare i miei debiti nel tempo: le ultime rate le ho saldate due o tre anni fa”.
Spazio anche all’esperienza dei primi anni di carriera in Alfa Corse: “Io nasco sperimentatore. Lavoravo nelle sale prova: dal prodotto finito dovevamo inventare il mezzo cavallo. Le mie prime esperienze sono le turismo dell’Alfa Romeo, Giovanardi, Tarquini, Larini, contro Bmw, Mercedes. Erano quei due cavalli in più a farti vincere la gara”.

Formula 4 e la crescita dei piloti Tra i passaggi chiave anche quello dedicato alle vetture e ai motori Formula, oggi vero e proprio pilastro del gruppo Korus: “Tutto nasce dallo studio del regolamento, che lascia sempre un’interpretazione: quella vincente”. Nel caso del motore ad esempio: “Parte da un quattro cilindri della 500 Abarth, deve costare meno di 16.500 euro per price cap e durare diecimila chilometri. Lì il mio obiettivo è che vadano tutti uguali”. Con il risultato che vedere ogni pilota crescere uno step dopo l’altro fino alle vette più alte del motorsport: “E’ stato bello ad esempio veder cominciare Andrea Kimi Antonelli su una nostra vettura”.

La industry motorsport Non poteva mancare una riflessione a tutto tondo sul meraviglioso momento che il motorsport vive a livello globale: “Il Motorsport, a volte, funziona come una magia capace di uccidere il marketing e tenere in vita la caparbietà – tutta italiana - di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Fondamentale e rappresentativo dell’interpretazione del gruppo Korus il passaggio sui motori termici ed elettrici: “Per me l’odore di un motore vincente è l’odore della benzina, della fatica, del sacrificio. Un dodici cilindri in pista è un violino. Anzi, un’orchestra di violini. Io mi occupo di corse; nelle batterie non riesco a vedere nulla di tutto questo. All’ibrido invece ci credo: siamo nel working group della FIA sui nuovi regolamenti e l'ibrido mi sembra convincente”.
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Annunciata la nuova Tatuus APT-28, protagonista della USF Pro 2000 a partire dal 2028
Annunciata la nuova Tatuus APT-28, protagonista della USF Pro 2000 a partire dal 2028
Gli USF Pro Championships e Tatuus hanno annunciato la monoposto di nuova generazione per la USF Pro 2000

USF Pro Championships Presented by Continental Tire ha svelato i rendering della nuova Tatuus APT-28 , la monoposto che debutterà nel 2028 nella categoria USF Pro 2000, vertice della piramide formativa della serie americana. La vettura inizierà il programma di test in Italia entro la fine del 2026 prima di proseguire lo sviluppo negli Stati Uniti.
La APT-28 raccoglie l'eredità dell'attuale Tatuus IP-22, introdotta nel 2022 e protagonista della crescita di numerosi talenti approdati verso i massimi livelli del motorsport americano, tra cui i campioni USF Pro 2000 Louis Foster, Myles Rowe, Lochie Hughes e Max Garcia.
Dal punto di vista tecnico, la nuova monoposto adotta una monoscocca in fibra di carbonio di ultima generazione , progettata secondo i più recenti standard FIA in materia di sicurezza , con una maggiore resistenza agli impatti e pannelli anti-intrusione laterali integrati per tutta la lunghezza della scocca. Il telaio presenta dimensioni leggermente superiori rispetto al modello precedente e monterà pneumatici Continental su cerchi da 15 pollici.
La vettura sarà equipaggiata con il motore Honda K20 C1 turbo da 2,0 litri sviluppato da Elite Engines Inc. , capace di erogare tra 320 e 360 CV grazie anche al sistema Push-to-Pass , che garantirà un incremento di potenza compreso tra 45 e 85 CV rispetto all'attuale configurazione.
L'elenco completo delle specifiche tecniche è consultabile qui .
La Tatuus APT-28 sarà disponibile sia in configurazione completa sia senza ammortizzatori, consentendo ai team di riutilizzare parte della componentistica già in loro possesso e contenere così i costi di gestione. Al cambio attuale e al netto di eventuali dazi, il prezzo della vettura completa è fissato a 206.900 dollari, mentre la versione priva degli ammortizzatori sarà proposta a 198.900 dollari. Gli ordini apriranno il 1° ottobre 2026 , con la priorità nelle consegne determinata dall'ordine di ricezione dei depositi. Le prime vetture saranno consegnate dal 1° settembre 2027, mentre una seconda tranche è prevista a partire dal 15 ottobre 2027.
Il debutto in pista della nuova monoposto è previsto durante l'USF Pro Fall Combine 2027 all'Indianapolis Motor Speedway , seguito da una sessione di test dedicata agli ovali.
"È un piacere lavorare ancora una volta con Tatuus allo sviluppo di una nuova monoposto - ha dichiarato Dan Andersen, CEO di Andersen Promotions -. La APT-28 offrirà i più elevati standard di sicurezza FIA, la potenza del motore Honda turbo e il sistema Push-to-Pass, strumenti fondamentali per preparare i piloti al passaggio verso INDY NXT e NTT INDYCAR SERIES. Siamo convinti che renderà le gare ancora più competitive e non vediamo l'ora di vederla in azione. I primi test si svolgeranno in Italia, mentre la presentazione ufficiale è prevista nel corso delle gare inaugurali della prossima stagione".
Orgoglio ed entusiasmo anche nelle parole di Giovanni Delfino, CEO di Tatuus e del gruppo Korus : "La collaborazione con Andersen Promotions si arricchisce di un nuovo capitolo. Gli USF Pro Championships, e in particolare la USF Pro 2000, rappresentano uno step fondamentale nella crescita di un numero sempre maggiore di piloti. Il metodo sviluppato nel corso del tempo dall’organizzazione garantisce un ambiente formativo di qualità assoluta e per Tatuus è una vera missione e un onore contribuire con una vettura che rappresenti la piattaforma tecnica ideale. Negli Stati Uniti la passione per il motorsport può essere vissuta nella sua forma più pura e siamo certi che questa nuova vettura saprà scrivere pagine meravigliose su circuiti iconici come Indianapolis, St. Petersburg e Road America".
Sulla stessa linea anche Gianfranco De Bellis, Presidente di Tatuus e del gruppo Korus : "Il ponte che Tatuus e Andersen promotion hanno creato fin dal 2017 unisce Italia e Stati Uniti nel segno della passione per il motorsport. Stima, affetto e la costante capacità di collaborare per il bene degli sport motoristici sono i tratti peculiari di questa partnership, che oggi si arricchisce di un nuovo capitolo. Non vediamo l’ora di vedere presto in pista la nuova monoposto, che siamo certi potrà preparare al meglio i piloti sul percorso che li porta verso i livelli più alti del motorsport americano e globale".
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Dove il talento trova il suo posto: quattro storie di F1 Academy firmate Tatuus
Dove il talento trova il suo posto: quattro storie di F1 Academy firmate Tatuus
Fin dalla sua nascita nel 2023, F1 Academy ha lanciato un segnale forte a tutto il mondo del motorsport, contribuendo in maniera importante alla spinta per una maggiore inclusività all’interno e all’esterno dei circuiti di tutto il mondo.   Al quarto anno, la categoria vede le 18 atlete in griglia sfidarsi durante alcuni dei più amati GP del calendario della Formula 1, con il supporto dei 10 team del massimo campionato, oltre che di alcuni dei più prestigiosi brand del mondo. Il tutto a bordo delle Tatuus T-421-F1A , sviluppate esclusivamente per il campionato e spinte dal propulsore ATM Abarth 1.4L turbo.  Per le due aziende del Gruppo Korus , essere parte dell’F1 Academy significa contribuire a una visione condivisa: creare opportunità, favorire la crescita dei talenti emergenti e supportare un'iniziativa che sta contribuendo a rendere il motorsport sempre più accessibile alle nuove generazioni e alle campionesse del futuro.   A raccontare in esclusiva per Tatuus.it il significato profondo dell’impegno in F1 Academy e l’importanza del ruolo svolto dalle donne nel motorsport sono state proprio quattro delle atlete che competono in questa stagione: Alisha Palmowski (RedBull Racing, Campos Racing), Esmee Kosterman (Lego, MP Motorsport), Emma Felbermayr (Audi, Rodin Motorsport) e Rachel Robertson (Puma, Hitech) . Le risposte hanno raccontato percorsi e personalità differenti ma evidenziano anche un elemento comune: la consapevolezza che il proprio percorso sportivo possa avere un impatto che va oltre la pista, contribuendo ad ispirare una nuova generazione di ragazze a vedere il motorsport come un mondo cui poter ambire, nel quale competere, crescere e lasciare il segno. 

1. Quando rifletti sul tuo ruolo di pilota in una categoria che corre su uno dei palcoscenici più importanti del motorsport, qual è l’aspetto che ti rende più orgogliosa di ciò che stai facendo oggi?
Alisha – Sapere di poter essere un esempio per le giovani ragazze è uno degli aspetti che mi rende più orgogliosa. Avere la possibilità di ispirarle, mentre continuo a crescere come pilota e a costruire il mio percorso professionale, dà un significato ancora più grande a ciò che faccio. Rachel – Ciò che mi rende più orgogliosa è pensare a quanto questo percorso fosse improbabile. Ho iniziato a correre molto più tardi rispetto alla maggior parte delle altre pilote e oggi mi ritrovo a competere in F1 Academy accanto ad alcune delle migliori giovani promesse del motorsport femminile. Per me è un traguardo enorme. Dimostra cosa può accadere quando ci si dedica completamente a un obiettivo e si rifiuta di accettare limiti a ciò che si può raggiungere. Esmee – Sono molto orgogliosa di quello che stiamo costruendo per le generazioni che future. Quando ho iniziato a correre non c’erano molte donne nel motorsport a cui potessi guardare come punto di riferimento. Oggi ho l’opportunità di essere io quella figura per qualcun’altra e di mostrare alle ragazze che anche per loro questo sogno può diventare realtà.

2. Ogni volta che sali in macchina, c’è una sensazione o un momento che stai cercando in pista? Come lo descriveresti con le tue parole?
Alisha – Ogni volta che scendo in pista cerco una sorta di ritmo naturale, quasi inconscio, quel momento in cui riesco a guidare seguendo l’istinto senza pensare troppo a ciò che sto facendo. È lì che mi sento più sicura di me stessa e più libera di esprimere tutto il mio potenziale. Rachel – La sensazione che inseguo sempre è quel momento in cui tutto sembra andare al posto giusto. Non stai più pensando, stai semplicemente reagendo. La macchina diventa un’estensione di te stessa e ogni input arriva in modo spontaneo. È difficile da spiegare, ma è quasi come se il tempo rallentasse e tutto diventasse improvvisamente più chiaro. Sono quei momenti che ogni pilota cerca, perché è lì che riesci davvero a esprimerti al meglio. Esmee – È difficile descriverlo a parole, ma è quella sensazione in cui tutto si allinea perfettamente e sei completamente immersa nel momento. Non c’è spazio per nient’altro. L’adrenalina, la velocità, il piacere della guida: tutto sembra esattamente come dovrebbe essere. È quella la sensazione che continuo a cercare ogni volta che salgo in macchina.

3. All’interno della F1 Academy, cosa rende questo ambiente il luogo ideale per esprimerti come pilota e dare il meglio di te?
Emma – Per me la F1 Academy è il luogo ideale per crescere come pilota. Tutte qui stanno inseguendo lo stesso obiettivo, quindi il livello è molto alto e questo mi spinge a dare il massimo ogni giorno. Allo stesso tempo, sento di poter essere me stessa e mostrare chi sono, sia dentro che fuori dalla pista. È un ambiente in cui mi sento stimolata, supportata e costantemente incoraggiata a migliorare. Rachel – La F1 Academy ti mette alla prova sotto ogni aspetto. Il livello della competizione è elevato, gli standard sono professionali e ogni dettaglio conta. Mi piace essere in un contesto in cui vieni sfidata ogni giorno, perché questo ti costringe a crescere continuamente. È anche una piattaforma che permette alle donne di mostrare il proprio valore su una scena globale e mi sento davvero privilegiata a farne parte. Esmee – La F1 Academy mi ha dato un’opportunità straordinariamente importante, dentro e fuori dalla pista. Offre alle pilote la possibilità di crescere, competere ad alto livello e costruire il proprio futuro nel motorsport. Far parte di questo ambiente mi spinge a migliorarmi ogni giorno e mi dà la fiducia necessaria per esprimermi al meglio come pilota.

4. Ripensando alla tua prima esperienza al volante di una Tatuus, cosa ricordi più chiaramente delle sensazioni iniziali, del feedback della vettura e della connessione che hai percepito con essa?
Emma – Ricordo di essere rimasta sorpresa da quanto la vettura sembrasse viva. Tutto accadeva molto più rapidamente rispetto a ciò a cui ero abituata e ogni minimo input aveva un effetto immediato. Dopo pochi giri ho iniziato a fidarmi sempre di più della macchina e quella sensazione di totale sintonia con la vettura è stata entusiasmante. È stato uno di quei momenti in cui ho pensato: “Ecco, è qui che voglio essere”. Rachel – La cosa che mi ha colpito di più è stata la sua reattività. Ogni input riceveva una risposta immediata. Mi è sembrata più precisa, più diretta e più viva di qualsiasi altra vettura avessi guidato fino a quel momento. Esmee – Arrivando dalle vetture turismo, salire per la prima volta su una Tatuus è stata un’esperienza completamente diversa. Tutto sembrava più veloce, più fisico e più preciso. Ricordo di essere rimasta impressionata dal grip e dalla sensazione di carico aerodinamico. Allo stesso tempo, però, la macchina mi è sembrata sorprendentemente naturale fin dai primi giri. È stato uno di quei momenti in cui realizzi che stai vivendo qualcosa che hai sempre sognato e, a essere sincera, mi sono innamorata della vettura fin da subito.

5. Cosa significa per te far parte di una generazione che sta portando sempre più donne all’interno del paddock e quale impatto speri di lasciare sul futuro del motorsport?
Emma – Significa moltissimo, perché so che ci sono tante ragazze che ci guardano e sognano di essere qui un giorno. Quando ero più giovane non c’erano molte figure femminili di riferimento nel motorsport, quindi poter contribuire a cambiare questa realtà è qualcosa di davvero speciale. Spero che riusciremo a dimostrare che le corse sono uno spazio aperto a tutti e che vedere donne competere ai massimi livelli diventi sempre più normale. Rachel – È qualcosa di cui sono profondamente orgogliosa. Il motorsport è oggi più accessibile e più visibile per le donne di quanto non sia mai stato in passato e questo sta creando opportunità che prima semplicemente non esistevano. Se posso contribuire a mostrare alle ragazze che una carriera nel motorsport è una possibilità concreta, allora per me ha un valore enorme. Spero che il mio percorso possa incoraggiare le persone a essere ambiziose, a credere nelle proprie capacità e a capire che non esiste un’unica strada per arrivare al successo. Esmee – Quando ho iniziato a correre ero spesso l’unica ragazza in griglia. Oggi le cose stanno già cambiando e programmi come la F1 Academy stanno accelerando questo processo. Mi auguro che l’eredità che lasceremo sia una generazione di ragazze che cresca vedendo il motorsport come un luogo a cui sente di appartenere. Non perché sono ragazze, ma perché sono pilote.

6. Per concludere, abbiamo chiesto alle pilote di completare una frase semplice ma significativa: “So di avere conquistato il mio posto qui perché…”
Emma – So di avere conquistato il mio posto qui perché ho lavorato duramente per arrivarci e non ho mai smesso di farlo, nemmeno nei momenti più difficili. Rachel – So di avere conquistato il mio posto qui perché non ho mai permesso al fatto di essere arrivata tardi nel motorsport di determinare fino a dove sarei potuta arrivare. Esmee – So di avere conquistato il mio posto qui perché ho lavorato duramente per essere qui e questo è stato il mio sogno da quando ne ho memoria.

Le storie di queste quattro giovani pilote dimostrano come l’F1 Academy stia già producendo un impatto concreto sul modo in cui il talento femminile si sviluppa nel motorsport moderno. Il numero di giovani atlete che si affacciano agli sport motoristici è in crescita da diversi anni e questo grazie all’impegno di tutti coloro che guardano ad un futuro capace di superare le barriere, ma soprattutto delle ragazze che con coraggio, grinta e talento si sfidano sui circuiti della F1 academy e sfidano i rivali nei tanti campionati di tutto il mondo.  Una intersezione armonica tra persone e la base tecnica offerta dalle monoposto e dai loro motori, che ogni giorno contribuisce a formare il futuro del motorsport. 
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“Dal 2017 ad oggi una crescita meravigliosa che mi rende orgoglioso”
“Dal 2017 ad oggi una crescita meravigliosa che mi rende orgoglioso”
Dalla nascita del progetto di gruppo nel 2017 alla visione per il futuro: le parole del Presidente Gianfranco De Bellis durante l’evento “Mid Corporate e Private Equity” di Mediobanca.
Il presidente del Gruppo Korus , Gianfranco De Bellis , ha partecipato nella giornata di oggi all’evento “Mid Corporate e Private Equity: vent’anni di trasformazione e crescita" organizzato da Mediobanca e dedicato al rapporto tra la media impresa italiana e il private equity. L'intervista è andato in scena nel corso di una mattinata che ha riunito sul palco operatori del settore e figure apicali alla guida di aziende sostenute da fondi di private equity, in un'occasione di confronto sulle strategie di crescita, sulla creazione di valore e sul ruolo del private equity nello sviluppo delle imprese italiane.

Dalla visione alla leadership
"Sono molto felice di aver intrapreso nel 2017 questo percorso con un primo fondo di investimento” ha raccontato il Presidente analizzando il percorso storico fatto da Tatuus e dal Gruppo. "Al momento del contatto iniziale con il private equity il concetto che misi sul tavolo era quello di unire le competenze di nicchia italiane del Motorsport. Unire quelle competenze significava creare un gruppo per dare forma a un'offerta a 360 gradi. Nel 2017 Tatuus era una piccola azienda, oggi invece con orgoglio ricordiamo come 20 dei 22 piloti di F1 siano cresciuti su una Tatuus e come i nostri numeri in termini di fatturato di gruppo siano cresciuti. Per decenni in passato il mercato delle vetture monoposto al di sotto della F1 è stato di forte estrazione inglese, oggi invece e’ un settore che parla italiano. Questo fa riflettere e ci impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."
La costruzione del Gruppo
L’attenzione della platea si è concentrata in particolare durante il momento della descrizione della costruzione di un gruppo Motorsport: "Si tratta di un settore molto peculiare, e abbiamo avuto la fortuna di trovare interlocutori di private equity sempre appassionati, pronti a capire le dinamiche del Motorsport. La prima acquisizione fu quella di un’azienda di motori come Autotecnica, il cui Amministratore Delegato Giovanni Delfino era la persona perfetta per guidare l'intero Gruppo, forte anche di quelle competenze commerciali e gestionali indispensabili. Lo step successivo fu l’acquisizione di Breda Racing, con la quale lavoravamo da tanti anni e che ci permise di consolidare il business e offrire ai clienti un Gruppo che corrispondesse alle esigenze specifiche del design e della produzione di vetture. Uno sviluppo fatto sempre mantenendo linee di business autonome e differenziate, a garanzia del business di ogni azienda, oltre che di una crescita sana ed eterogenea. Successivamente è avvenuto il cambio di proprietà verso The Equity Club, con cui il rapporto è meraviglioso e che ha dato grande solidità al Gruppo. Navigavamo quasi a vista prima del private equity, ma nel tempo abbiamo strutturato un management forte, capace di realizzare la visione”.

Una crescita costruita sulle persone
Importante e apprezzato anche il passaggio sul valore delle risorse umane e sui grandi investimenti verso i talenti più giovani: "L’epoca covid ha avuto un impatto forte, ma il Motorsport ha reagito straordinariamente, tornando presto in attività e dando il via a una fase di grande espansione. In meno di 10 anni siamo passati dai 13 o 14 milioni di fatturato di Tatuus a 150 di gruppo, e da 20 dipendenti a oltre 300. Mi rende orgoglioso sapere che ci sono professionisti molto giovani, sui quali abbiamo investito tanto, che sapranno portare avanti la storia dei nostri brand e del nostro gruppo con la stessa passione di chi li ha fatti nascere."
Uno sguardo al futuro
"Oggi siamo in grado di presentarci a progetti importanti con solidità e struttura che una volta non potevamo neppure immaginare. L’obiettivo è mettere sempre la massima qualità nel prodotto e al tempo stesso nel servizio: in tutto il mondo e a qualsiasi ora, tenendo il cliente al centro della nostra attenzione e coltivando quelle relazioni che da decenni portano i nostri prodotti a correre in tutti i circuiti del mondo. Questo fa riflettere e impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."
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"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"
"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"
Le parole del CEO Giovanni Delfino al Motor Valley Fest 2026
Il motorsport sta vivendo un momento di grande vitalità. Non soltanto per i risultati che continuano a riportare l’Italia al centro delle competizioni internazionali, ma per la forza di un intero sistema industriale capace di trasformare ricerca, tecnologia e sviluppo in un vantaggio competitivo riconosciuto in tutto il mondo; sono questi alcuni degli argomenti che Giovanni Delfino (CEO del Gruppo Korus e di Tatuus) , ha analizzato partendo dal concetto di collaborazione tra eccellenze diverse ma complementari.
Un movimento in crescita e una domanda di motorsport sempre più diffusa. “Quello che viviamo noi è un desiderio di motorsport difficile da misurare, ma ci vengono in aiuto alcuni numeri significativi, come le 500 T-421 da poco celebrate da Tatuus e le 300 vetture Formula 4 di prima generazione, insieme a tutte le altre categorie che forniamo. Parliamo di un movimento in salute che è percepibile chiaramente anche nel karting, dove a ogni gara vediamo centinaia di bambini che hanno grinta e voglia di salire sui kart e competere. Oggi la nostra priorità è quella di continuare a produrre e proporre prodotti per far crescere questi ragazzi che poi arriveranno nell’olimpo delle hypercar, della F1 e della Indycar con la consapevolezza che è un percorso non economico e non semplice, nel quale però ci impegniamo quotidianamente.”

La sfida tecnologica e industriale delle categorie propedeutiche. “La meccatronica italiana è un benchmark e un riferimento. Noi produciamo e vendiamo vetture rispettando price cap rigorosissimi, con standard di sicurezza che vanno garantiti a giovani piloti che corrono e competono ad altissimo livello. Lo sforzo è importante, ma lo è altrettanto la soddisfazione nel vedere questi risultati in pista.”

Il motorsport come ecosistema di collaborazione industriale. “Il panel si chiama The Future of Racing e se mi chiedessero cosa significa e capire il significato profondo di questo titolo potrebbe richiedere ragionamenti infiniti. Poi però guardo al mio fianco e in questo panel mi trovo con Pirelli con cui lavoriamo per le gomme, Marelli per l’elettronica, Sabelt per la sicurezza e con Ferrari con cui saremo rivali nel WEC ma sempre amici. Molti di loro collaborano ad esempio proprio al progetto T-421, che da solo è altamente significativo di cosa rappresenta il futuro del racing. Con piacere ricordo sempre come siamo in ottimi rapporti con Dallara, con cui condividiamo, senza sovrapposizioni, un particolare ambito di attività come la piramide del motorsport, che oggi rappresenta un mercato quasi interamente italiano.”

Il ruolo dell’Italia nel motorsport “Sono tantissimi gli OEM che scelgono di avere al proprio fianco aziende italiane d’élite per sviluppare i propri prodotti e questo testimonia come l’importanza dell’Italia nel motorsport sia altissima. Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità. Per noi arrivare a un livello come quello di collaborazione con McLaren è stato uno step up importante, lavorare con un costruttore di questo prestigio è senza dubbio un fiore all’occhiello ed è di importanza assoluta.”

I partecipanti al panel Al panel andato in scena a Modena presso il complesso San Paolo hanno partecipato rappresentanti di diverse realtà motorsport nazionali e internazionali:
Marco Palmerini (Responsabile sviluppo veicolo MotoGP, Ducati) Lara Rodini (Global Sponsorships & Activation Director, Lenovo) Philippe Tramonde (Technical Director Motorsport, Michelin) Massimiliano Ortalli (VP, Market Unit Director, Automotive, Life Science, Manufacturing, Aerospace & Defence, Capgemini) Massimiliano Marsiaj (Executive Vice President, Sabelt S.p.A.) Riccardo De Filippi (CEO Motorsport, Marelli) Dario Marrafuschi (Head of Motorsport, Pirelli) Antonello Coletta (Ferrari) Vincent Biard (Responsabile Maserati Corse) Franco Cevolini (CEO, CRP Group) Alessandro Tucci (Executive Director Head of House of Grand Challenges, Aspire) Luca Ciancetti (Direttore Tecnico, Podium Advanced Technologies)
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Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies .
La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad , che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.
“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.
“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.
Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.
La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.
In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028 , anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3 , al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.
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News
Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT
Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT
La nuova generazione Formula Regional arriva anche nel panorama Oceania.
Si allarga il panorama delle forniture Formula Regional firmate Tatuus, con l’Oceania pronta ad adottare la nuova generazione T-326 . Un passaggio che completa e rafforza la transizione globale alla nuova vettura Gen 2, consolidando un percorso tecnico uniforme a livello internazionale. TOYOTA GAZOO Racing New Zealand ha confermato che il Castrol Toyota FR Oceania Trophy adotterà una nuova vettura Formula Regional di seconda generazione a partire dal 2027, segnando un passaggio chiave nell’evoluzione del campionato e nel suo ruolo nella filiera internazionale delle monoposto. La serie sostituirà l’attuale flotta di Toyota FT-60, in uso dal 2020, con un nuovo pacchetto basato sul telaio Tatuus T-326. Il progetto prosegue la collaborazione di lunga data tra TGRNZ e Tatuus, confermando un impegno condiviso nello sviluppo di piloti, performance e tecnologia attraverso il motorsport. La nuova vettura è allineata agli standard FIA Formula Regional Gen 2 ed è equipaggiata con un’evoluzione del motore 2.0 turbo 8AR-FTS già utilizzato nel campionato. L’unità ha una potenza di circa 280 cavalli, combinando prestazioni, efficienza e affidabilità. L’intero pacchetto risponde ai più recenti obiettivi in termini di performance, efficienza e sostenibilità, mantenendo al centro lo sviluppo del pilota. Il sistema push-to-pass, introdotto nel 2026, resta parte integrante della vettura, contribuendo a rendere le gare ancora più dinamiche. Pirelli continua a essere il fornitore ufficiale di pneumatici, in conformità con i regolamenti Formula Regional internazionali.
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Event
Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ
Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ
Per la prima volta le rappresentanze dei dipendenti delle aziende Korus si sono ritrovate in una giornata dedicata ai valori del Gruppo.

Una giornata di network e di cultura di Gruppo , che ha rappresentato il primo momento di unione e interazione tra i dipendenti di tutte le aziende Korus: questo e molto altro è stato il Korus Values Day andato in scena all’interno del Tatuus HQ nella giornata di martedì 3 marzo.
Sono stati oltre 60 i dipendenti che, in rappresentanza di Tatuus, ATM, Breda Racing, YCOM, Next Solution Technologies, Birelart, Kart Republic e IAME, hanno avuto l’occasione di conoscersi e scambiarsi punti di vista nel contesto di diverse attività , aperte dall’intervento introduttivo del CEO Korus Giovanni Delfino , che ha ricordato il percorso di nascita e sviluppo del Gruppo, ma anche il significato profondo dei valori di Passione , Spirito di Gruppo ed Eccellenza , che rendono “Le aziende Korus una dimostrazione tangibile di quanto l’Italia sia forte e presente nel contesto motorsport globale ”.
Diverse le caratteristiche peculiari di Gruppo sottolineate dal CEO, come la disponibilità verso ogni cliente : “fattore comune tra le nostre realtà, vero valore aggiunto e carta vincente, che si manifesta nella capacità pratica di risolvere ogni problema con apertura e spirito di servizio, tanto verso l’utente finale quanto verso i nostri stessi colleghi ”. Ma anche la “peculiare capacità di far nascere progetti da zero, passando da un foglio bianco al prodotto finito attraverso sforzi corali, coordinati tra le diverse aziende ”.
Infine un richiamo ad un’altro dei pilastri della cultura aziendale di ogni azienda Korus, che “pone il focus sul benessere di ogni dipendente, affinché ogni talento possa esprimersi nel miglior contesto possibile e attraverso i migliori strumenti, sapendo di poter al tempo stesso coltivare quei valori e quegli affetti esterni alla vita professionale che ci rendono felici e che hanno un effetto benefico anche sul nostro approccio lavorativo ”.
La giornata ha poi visto i dipendenti delle otto aziende affrontare insieme laboratori e sessioni di talk , durante le quali hanno approfondito al fianco del management di Gruppo numerosi aspetti legati ai tre valori fondamentali di Korus , verificando una volta di più quando gli stessi permeino la vita quotidiana di ogni singola realtà, indipendentemente dalle aree di business e dalle mansioni tutte equamente rappresentate dai partecipanti.
Lo showroom del Tatuus HQ ha poi offerto lo scenario ideale per un business lunch, i cui tavoli erano disposti tra le vetture e tra i prodotti di Gruppo , prima che l’attenzione si spostasse sul Karting, ambito che dal 2025 caratterizza in maniera unica e peculiare il gruppo Korus. Un focus alla scoperta dei tratti peculiari del mondo kart e della aziende “Korus Kart ” ha così dato il via alla sessione pomeridiana dei lavori, che sono stati chiusi da un experience speciale a bordo dei Kart Birel .
Una prima edizione del Korus Day che ha mostrato una volta di più il grande spirito di squadra che caratterizza il gruppo Korus, così come l’unicità di otto aziende d’elite del motorsport italiano, unite da una visione e passione comune, che quotidianamente le porta in pista in ogni angolo del mondo.


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