181 monoposto protagoniste tra Europa e America, tra verdetti già arrivati e sfide che proseguiranno nelle prossime gare.




Otto campionati, cinque circuiti e un weekend che ha raccontato storie molto diverse tra loro. Tra titoli assegnati, vittorie conquistate e classifiche che restano da definire, Tatuus ha attraversato Europe e America portando in pista 181 monoposto. Da Road America a Brands Hatch, passando per Silverstone, Jerez e Brasília, ogni campionato ha aggiunto un tassello diverso a un fine settimana particolarmente intenso.




USF PRO CHAMPIONSHIPS




JUNIOR




La stagione 2026 della USF Juniors si è chiusa a Road America con Karol Pasiewicz campione. Il pilota polacco di Olivia Racing ha conquistato il titolo in Gara 1 grazie al secondo posto alle spalle di Bex Cranston, per poi chiudere il campionato con due vittorie nelle gare successive. Pasiewicz ha così postato a 6 le vittorie di gara totali in stagione.



Il titolo vale anche una scholarship da 251.516 dollari per il passaggio alla USF2000 nel 2027. Alle sue spalle, Cranston ha chiuso il campionato al secondo posto con 254 punti, dopo aver conquistato proprio a Road America la sua prima vittoria nella categoria, mentre Max Mokarem ha completato la top three con 239 punti.



Il weekend ha portato anche il secondo Team Championship consecutivo per Zanella Racing. Per la squadra è arrivato inoltre il miglior risultato stagionale di Leonardo Serravalle, terzo in Gara 2, mentre Gianmatteo Rousseau ha iniziato la sua esperienza in USF Juniors con un sesto posto nella stessa gara.





USF2000



Sebastian Garzon ha chiuso la stagione 2026 della USF2000 conquistando il titolo a Road America. Il pilota di DEForce Racing ha difeso il vantaggio su Brad Majman nelle ultime due gare, terminando il campionato con 383 punti contro i 354 dell’australiano.



Il finale ha però avuto anche un altro protagonista. Eddie Beswick ha vinto due delle tre gare disputate a Road America, arrivando a quattro successi stagionali e chiudendo al terzo posto in classifica con 339 punti. Per il pilota di Pabst Racing il circuito del Wisconsin si è confermato particolarmente favorevole, dopo la prima vittoria in USF2000 conquistata proprio qui nel giugno scorso.



Garzon si candida al passaggio in USF Pro 2000, forte della scholarship da oltre 400.000$. Alle spalle del terzetto di testa ha chiuso Evan Cooley con 294 punti, davanti a Oliver Wheldon a quota 282 e Joao Vergara con 257.



A Road America è arrivato anche il sesto Team Championship di Pabst Racing negli ultimi dieci anni, completando una stagione che ha visto la Tatuus USF-22 protagonista della categoria.




USF PRO 2000



Due titoli consecutivi, prima in USF2000 e ora in USF Pro 2000: Jack Jeffers entra in un gruppo ristretto di piloti che sono riusciti a vincere entrambi i campionati in stagioni consecutive. Il pilota di Exclusive Autosport ha completato il percorso con un ultimo weekend praticamente perfetto a Road America, conquistando tutte e tre le gare e le due pole position assegnate nelle ultime prove.



Jeffers ha terminato il campionato con 430 punti, davanti a Leonardo Escorpioni con 381 e G3 Argyros con 359. Thomas Schrage ha chiuso quarto con 317 punti, mentre Frankie Mossman ha completato la top five a quota 289.



Per Jeffers il titolo porta anche una scholarship da quasi 600.000 dollari per il passaggio a INDY NXT nel 2027. Turn 3 Motorsport ha invece conquistato il Team Championship grazie al risultato di Escorpioni, completando il campionato davanti a Pabst Racing e TJ Speed Motorsports.



La stagione della Tatuus IP-22 si chiude così con un altro campione pronto a salire al livello successivo della scala USF Pro Championships.




GB4



Il GB4 ha trovato il suo campione a Brands Hatch, dove Alex O’Grady ha conquistato il titolo 2026 al termine di Gara 2. Il pilota KMR Sport ha affrontato l’appuntamento con 49 punti di vantaggio e ha gestito il weekend nel modo giusto per chiudere i giochi, ottenendo un secondo posto nella gara decisiva dopo aver terminato terzo in Gara 1.



A prendersi la scena in pista è stato però Fred Green. Il pilota Elite Motorsport ha conquistato entrambe le pole position e ha trasformato le due partenze al comando in altrettante vittorie, arrivando così a cinque successi stagionali. Green ha chiuso Gara 2 con oltre cinque secondi di vantaggio su O’Grady, che non ha avuto bisogno di seguirne il ritmo per assicurarsi il campionato. Alle spalle dei due, Thomas Ingram Hill ha completato il podio della gara decisiva, mentre Enzo Hallman e Franciszek Cegielski hanno chiuso quarto e quinto.



In Gara 3 è invece arrivata la vittoria di Michael Koh, davanti a Matan Achituv e Connor Willis, completando così il programma del fine settimana.



Con il titolo di O’Grady, si conclude la stagione del GB4, la seconda dall’introduzione della MSV-GB4-025.




BRITISH F4



Il penultimo appuntamento della British F4, disputato a Silverstone, ha avvicinato ulteriormente Dries Van Langendonck al titolo 2026. Il pilota Rodin Motorsport ha conquistato due delle tre gare del weekend, portando a otto il numero di vittorie stagionali e aumentando il proprio vantaggio in classifica a 72 punti su Lewis Wherrell.



Van Langendonck aveva iniziato il fine settimana conquistando la pole position e ha trasformato la partenza al comando nella vittoria di Gara 1. Theo Palmer ha chiuso secondo, mentre Joseph Smith ha completato il podio. Wherrell ha invece terminato fuori dal podio, permettendo a Van Langendonck di ampliare il proprio margine in campionato.



Gara 2 ha visto invece il tredicesimo vincitore diverso della stagione. Tommy Harfield ha conquistato il successo nella gara a griglia invertita, precedendo Jarrett Clark e Chiara Bättig.



Nella terza e ultima gara del weekend Van Langendonck è tornato sul gradino più alto del podio, imponendosi dalla pole position davanti a Wherrell e Palmer. Per il pilota belga è arrivata così la seconda vittoria del fine settimana e l'ottava della stagione, mentre Wherrell ha raccolto un secondo posto importante per mantenere la seconda posizione in campionato.



Classifica aggiornata:

1. Dries Van Langendonck, 320 punti

2. Lewis Wherrell, 248 punti

3. Theo Palmer, 239,5 punti


Il prossimo e ultimo appuntamento della stagione sarà a Brands Hatch dal 9 all’11 ottobre, con tre gare che assegneranno il titolo Drivers' Championship e definiranno anche le classifiche Rookie Cup e Teams' Cup.




SPANISH F4



Il quinto appuntamento della F4 Spanish Championship, disputato sul circuito di Jerez, ha riaperto ulteriormente la lotta per il titolo. Noah Monteiro ha vissuto il suo miglior weekend stagionale, conquistando due vittorie nelle prime due gare e completando il fine settimana con un terzo posto. Un rendimento che gli ha permesso di recuperare terreno su Kasper Schormans e di portarsi a soli sette punti dalla vetta della classifica.



Monteiro aveva iniziato il fine settimana nel migliore dei modi, conquistando la pole position nella prima sessione di qualifiche con un tempo di 1:43.303. La prestazione è arrivata al termine di una sessione molto equilibrata, con i primi quattro piloti racchiusi in appena 0,081 secondi. Il pilota Campos Racing ha poi ottenuto anche la seconda miglior prestazione della sessione, assicurandosi così la pole per entrambe le prime due gare.



Monteiro ha trasformato entrambe le pole in vittorie, controllando Gara 1 davanti al compagno di squadra Vivek Kanthan e a Schormans, prima di ripetersi in Gara 2. In questa occasione Borys Lyzen ha chiuso secondo, mantenendo la pressione sul leader, mentre Elliot Kaczynski ha completato il podio. Con il secondo successo consecutivo, Monteiro ha ridotto il distacco da Schormans a soli quattro punti al termine della giornata di sabato.



Schormans ha invece raccolto un terzo posto in Gara 1 e un quinto in Gara 2, prima di tornare sul podio nella terza gara del weekend. La vittoria è andata a Rocco Coronel, che ha poi trasformato la partenza al comando nella vittoria, tornando sul gradino più alto del podio per la prima volta dalla doppietta ottenuta nel round inaugurale di Valencia. Schormans ha chiuso secondo, mentre Monteiro ha completato il podio, centrando così tre piazzamenti tra i primi tre nelle tre gare di Jerez.



Il risultato del weekend ha ridotto ulteriormente le distanze in campionato: Schormans conserva la prima posizione, ma Monteiro è ora a soli sette punti, mentre anche Lyzen resta pienamente inserito nella lotta, a 20 punti dalla vetta.



Classifica aggiornata:

1. Kasper Schormans, 182 punti

2. Noah Monteiro, 175 punti

3. Borys Lyzen, 162 punti


Il prossimo appuntamento sarà a Navarra dal 9 all’11 ottobre, prima dell’ultimo round della stagione a Barcellona.




GB3



Deagen Fairclough ha dominato il weekend di Brands Hatch, conquistando entrambe le pole position e due vittorie nelle prime due gare. Il pilota Hitech ha così portato a sette i successi stagionali, con il primo arrivato al termine di una gara particolarmente netta, chiusa con 14,392 secondi di vantaggio su Maxim Rehm. In Gara 2 ha poi replicato il risultato, precedendo Rowan Campbell-Pilling e Nikita Bedrin.



La terza gara ha invece visto il successo di Lucas Fluxá, davanti a Yuhao Fu e Kanato Le. Un risultato importante per il pilota Xcel Motorsport, che aveva bisogno di recuperare terreno su Bedrin per mantenere vive le proprie possibilità di titolo in vista dell'ultimo appuntamento.



Dopo Brands Hatch, Bedrin mantiene infatti la leadership del campionato con 445 punti, mentre Fairclough sale a quota 356. Fluxá segue a una sola lunghezza dal pilota Hitech, con 355 punti. Il titolo GB3 si deciderà quindi nell'ultimo appuntamento della stagione, in programma a Barcellona dal 5 all'8 novembre.



Classifica aggiornata:

1. Nikita Bedrin, 445 punti

2. Deagen Fairclough, 356 punti

3. Lucas Fluxá, 355 punti




F4 BRASILLEIRA


A Brasília, la F4 Brasileira ha visto Fausto Arnaudo conquistare la vittoria in Gara 1. In Gara 2 è invece arrivato il successo di Bernardo Gentil, con Arnaudo secondo e Pietro Mesquita terzo.


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“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Le parole del CEO Giovanni Delfino a “la Repubblica”.

Il CEO di Tatuus, di ATM - Autotecnica Motori e del gruppo Korus è stato protagonista di un’intervista apparsa oggi sulle pagine de “la Repubblica” e firmata da Irene Saderini, durante la quale ha potuto ripercorrere alcuni dei momenti più importanti e particolari della propria carriera, oltre che analizzare diversi aspetti del motorsport mondiale.
L’intervista completa è disponibile sul sito repubblica.it .

La storia personale Punto nevralgico dell’intervista è proprio la storia personale del CEO, che inizia con la scelta del percorso di studi ingegneristici e prosegue con tanti momenti in cui il coraggio delle decisioni ha fatto la differenza: “Non credo nella fortuna, credo nel saperla cogliere: quando ti passa davanti la devi riconoscere. Però se dicessi che non sono stato fortunato direi una bugia. Sono entrato in azienda che non avevo una lira. Chi l’aveva fondata mi ha concesso di pagare i miei debiti nel tempo: le ultime rate le ho saldate due o tre anni fa”.
Spazio anche all’esperienza dei primi anni di carriera in Alfa Corse: “Io nasco sperimentatore. Lavoravo nelle sale prova: dal prodotto finito dovevamo inventare il mezzo cavallo. Le mie prime esperienze sono le turismo dell’Alfa Romeo, Giovanardi, Tarquini, Larini, contro Bmw, Mercedes. Erano quei due cavalli in più a farti vincere la gara”.

Formula 4 e la crescita dei piloti Tra i passaggi chiave anche quello dedicato alle vetture e ai motori Formula, oggi vero e proprio pilastro del gruppo Korus: “Tutto nasce dallo studio del regolamento, che lascia sempre un’interpretazione: quella vincente”. Nel caso del motore ad esempio: “Parte da un quattro cilindri della 500 Abarth, deve costare meno di 16.500 euro per price cap e durare diecimila chilometri. Lì il mio obiettivo è che vadano tutti uguali”. Con il risultato che vedere ogni pilota crescere uno step dopo l’altro fino alle vette più alte del motorsport: “E’ stato bello ad esempio veder cominciare Andrea Kimi Antonelli su una nostra vettura”.

La industry motorsport Non poteva mancare una riflessione a tutto tondo sul meraviglioso momento che il motorsport vive a livello globale: “Il Motorsport, a volte, funziona come una magia capace di uccidere il marketing e tenere in vita la caparbietà – tutta italiana - di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Fondamentale e rappresentativo dell’interpretazione del gruppo Korus il passaggio sui motori termici ed elettrici: “Per me l’odore di un motore vincente è l’odore della benzina, della fatica, del sacrificio. Un dodici cilindri in pista è un violino. Anzi, un’orchestra di violini. Io mi occupo di corse; nelle batterie non riesco a vedere nulla di tutto questo. All’ibrido invece ci credo: siamo nel working group della FIA sui nuovi regolamenti e l'ibrido mi sembra convincente”.
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Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies .
La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad , che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.
“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.
“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.
Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.
La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.
In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028 , anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3 , al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.
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