Dalla nascita del progetto di gruppo nel 2017 alla visione per il futuro: le parole del Presidente Gianfranco De Bellis durante l’evento “Mid Corporate e Private Equity” di Mediobanca.


Il presidente del Gruppo Korus, Gianfranco De Bellis, ha partecipato nella giornata di oggi all’evento “Mid Corporate e Private Equity: vent’anni di trasformazione e crescita" organizzato da Mediobanca e dedicato al rapporto tra la media impresa italiana e il private equity. L'intervista è andato in scena nel corso di una mattinata che ha riunito sul palco operatori del settore e figure apicali alla guida di aziende sostenute da fondi di private equity, in un'occasione di confronto sulle strategie di crescita, sulla creazione di valore e sul ruolo del private equity nello sviluppo delle imprese italiane.



Dalla visione alla leadership


"Sono molto felice di aver intrapreso nel 2017 questo percorso con un primo fondo di investimento” ha raccontato il Presidente analizzando il percorso storico fatto da Tatuus e dal Gruppo. "Al momento del contatto iniziale con il private equity il concetto che misi sul tavolo era quello di unire le competenze di nicchia italiane del Motorsport. Unire quelle competenze significava creare un gruppo per dare forma a un'offerta a 360 gradi. Nel 2017 Tatuus era una piccola azienda, oggi invece con orgoglio ricordiamo come 20 dei 22 piloti di F1 siano cresciuti su una Tatuus e come i nostri numeri in termini di fatturato di gruppo siano cresciuti. Per decenni in passato il mercato delle vetture monoposto al di sotto della F1 è stato di forte estrazione inglese, oggi invece e’ un settore che parla italiano. Questo fa riflettere e ci impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."


La costruzione del Gruppo


L’attenzione della platea si è concentrata in particolare durante il momento della descrizione della costruzione di un gruppo Motorsport: "Si tratta di un settore molto peculiare, e abbiamo avuto la fortuna di trovare interlocutori di private equity sempre appassionati, pronti a capire le dinamiche del Motorsport. La prima acquisizione fu quella di un’azienda di motori come Autotecnica, il cui Amministratore Delegato Giovanni Delfino era la persona perfetta per guidare l'intero Gruppo, forte anche di quelle competenze commerciali e gestionali indispensabili. Lo step successivo fu l’acquisizione di Breda Racing, con la quale lavoravamo da tanti anni e che ci permise di consolidare il business e offrire ai clienti un Gruppo che corrispondesse alle esigenze specifiche del design e della produzione di vetture. Uno sviluppo fatto sempre mantenendo linee di business autonome e differenziate, a garanzia del business di ogni azienda, oltre che di una crescita sana ed eterogenea. Successivamente è avvenuto il cambio di proprietà verso The Equity Club, con cui il rapporto è meraviglioso e che ha dato grande solidità al Gruppo. Navigavamo quasi a vista prima del private equity, ma nel tempo abbiamo strutturato un management forte, capace di realizzare la visione”.



Una crescita costruita sulle persone


Importante e apprezzato anche il passaggio sul valore delle risorse umane e sui grandi investimenti verso i talenti più giovani: "L’epoca covid ha avuto un impatto forte, ma il Motorsport ha reagito straordinariamente, tornando presto in attività e dando il via a una fase di grande espansione. In meno di 10 anni siamo passati dai 13 o 14 milioni di fatturato di Tatuus a 150 di gruppo, e da 20 dipendenti a oltre 300. Mi rende orgoglioso sapere che ci sono professionisti molto giovani, sui quali abbiamo investito tanto, che sapranno portare avanti la storia dei nostri brand e del nostro gruppo con la stessa passione di chi li ha fatti nascere."


Uno sguardo al futuro


"Oggi siamo in grado di presentarci a progetti importanti con solidità e struttura che una volta non potevamo neppure immaginare. L’obiettivo è mettere sempre la massima qualità nel prodotto e al tempo stesso nel servizio: in tutto il mondo e a qualsiasi ora, tenendo il cliente al centro della nostra attenzione e coltivando quelle relazioni che da decenni portano i nostri prodotti a correre in tutti i circuiti del mondo. Questo fa riflettere e impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."

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Monza si vive anche fuori dalla pista: l’esperienza firmata Tatuus all’ACI Racing Weekend
Monza si vive anche fuori dalla pista: l’esperienza firmata Tatuus all’ACI Racing Weekend

Tra monoposto e paddock experience, l’ACI Racing Weekend diventa un appuntamento capace di coinvolgere il pubblico dentro e fuori dalla pista con un’iniziativa esclusiva firmata Tatuus pensata per accompagnare il pubblico lungo tutto il weekend. All’Autodromo Nazionale Monza il rombo dei motori non sarà l’unico protagonista dell’ACI Racing Weekend. Certo, in pista ci saranno tanti campionati, con le monoposto Tatuus protagoniste nel FIA Formula Regional European e nell'F4 Italian Championship, ma fuori dalla pista il programma offrirà molto di più: un vero e proprio festival all’interno del paddock.

Le attività in circuito I piloti saranno protagonisti di meet & greet con il pubblico, mentre le sessioni di autografi offriranno l’occasione di portare a casa un ricordo speciale. Tra sessioni di sim racing, DJ set, esposizioni di auto e un’area dedicata ai più piccoli, l’Autodromo si trasforma in uno spazio da vivere a 360 gradi, pensato per coinvolgere appassionati, famiglie e curiosi.

La collezione Tatuus E quando il programma sembra aver già offerto ogni sfumatura dell’evento, arriva un’iniziativa pensata per rendere ancora più coinvolgente il percorso del pubblico durante il weekend, trasformando ogni giornata in un tassello di un’esperienza più ampia. Al motorhome Tatuus sarà infatti disponibile un’iniziativa speciale dedicata al pubblico. Una serie limitata di tre card celebrative realizzate appositamente per l’occasione, distribuite esclusivamente durante il weekend di Monza. Ogni giornata avrà una grafica dedicata: venerdì, sabato e domenica permetteranno di completare l’intera collezione. Una collezione che si sviluppa lungo tutto il weekend per celebrare ogni giorno un momento Tatuus iconico: la celebrazione della 500^ T-421, la nascita dell T-326 e il successo di Kimi Antonelli nell'F4 Italia del 2022. Tre giornate, tre card diverse e un unico ricordo da completare nel corso dell’evento. L’appuntamento è al motorhome Tatuus per scoprire e completare la collezione dedicata all’ACI Racing Weekend di Monza.
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"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"
"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"

Le parole del CEO Giovanni Delfino al Motor Valley Fest 2026
Il motorsport sta vivendo un momento di grande vitalità. Non soltanto per i risultati che continuano a riportare l’Italia al centro delle competizioni internazionali, ma per la forza di un intero sistema industriale capace di trasformare ricerca, tecnologia e sviluppo in un vantaggio competitivo riconosciuto in tutto il mondo; sono questi alcuni degli argomenti che Giovanni Delfino (CEO del Gruppo Korus e di Tatuus) , ha analizzato partendo dal concetto di collaborazione tra eccellenze diverse ma complementari.
Un movimento in crescita e una domanda di motorsport sempre più diffusa. “Quello che viviamo noi è un desiderio di motorsport difficile da misurare, ma ci vengono in aiuto alcuni numeri significativi, come le 500 T-421 da poco celebrate da Tatuus e le 300 vetture Formula 4 di prima generazione, insieme a tutte le altre categorie che forniamo. Parliamo di un movimento in salute che è percepibile chiaramente anche nel karting, dove a ogni gara vediamo centinaia di bambini che hanno grinta e voglia di salire sui kart e competere. Oggi la nostra priorità è quella di continuare a produrre e proporre prodotti per far crescere questi ragazzi che poi arriveranno nell’olimpo delle hypercar, della F1 e della Indycar con la consapevolezza che è un percorso non economico e non semplice, nel quale però ci impegniamo quotidianamente.”

La sfida tecnologica e industriale delle categorie propedeutiche. “La meccatronica italiana è un benchmark e un riferimento. Noi produciamo e vendiamo vetture rispettando price cap rigorosissimi, con standard di sicurezza che vanno garantiti a giovani piloti che corrono e competono ad altissimo livello. Lo sforzo è importante, ma lo è altrettanto la soddisfazione nel vedere questi risultati in pista.”

Il motorsport come ecosistema di collaborazione industriale. “Il panel si chiama The Future of Racing e se mi chiedessero cosa significa e capire il significato profondo di questo titolo potrebbe richiedere ragionamenti infiniti. Poi però guardo al mio fianco e in questo panel mi trovo con Pirelli con cui lavoriamo per le gomme, Marelli per l’elettronica, Sabelt per la sicurezza e con Ferrari con cui saremo rivali nel WEC ma sempre amici. Molti di loro collaborano ad esempio proprio al progetto T-421, che da solo è altamente significativo di cosa rappresenta il futuro del racing. Con piacere ricordo sempre come siamo in ottimi rapporti con Dallara, con cui condividiamo, senza sovrapposizioni, un particolare ambito di attività come la piramide del motorsport, che oggi rappresenta un mercato quasi interamente italiano.”

Il ruolo dell’Italia nel motorsport “Sono tantissimi gli OEM che scelgono di avere al proprio fianco aziende italiane d’élite per sviluppare i propri prodotti e questo testimonia come l’importanza dell’Italia nel motorsport sia altissima. Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità. Per noi arrivare a un livello come quello di collaborazione con McLaren è stato uno step up importante, lavorare con un costruttore di questo prestigio è senza dubbio un fiore all’occhiello ed è di importanza assoluta.”

I partecipanti al panel Al panel andato in scena a Modena presso il complesso San Paolo hanno partecipato rappresentanti di diverse realtà motorsport nazionali e internazionali:
Marco Palmerini (Responsabile sviluppo veicolo MotoGP, Ducati) Lara Rodini (Global Sponsorships & Activation Director, Lenovo) Philippe Tramonde (Technical Director Motorsport, Michelin) Massimiliano Ortalli (VP, Market Unit Director, Automotive, Life Science, Manufacturing, Aerospace & Defence, Capgemini) Massimiliano Marsiaj (Executive Vice President, Sabelt S.p.A.) Riccardo De Filippi (CEO Motorsport, Marelli) Dario Marrafuschi (Head of Motorsport, Pirelli) Antonello Coletta (Ferrari) Vincent Biard (Responsabile Maserati Corse) Franco Cevolini (CEO, CRP Group) Alessandro Tucci (Executive Director Head of House of Grand Challenges, Aspire) Luca Ciancetti (Direttore Tecnico, Podium Advanced Technologies)
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Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo

Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies .
La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad , che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.
“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.
“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.
Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.
La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.
In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028 , anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3 , al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.
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Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT
Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT

La nuova generazione Formula Regional arriva anche nel panorama Oceania.
Si allarga il panorama delle forniture Formula Regional firmate Tatuus, con l’Oceania pronta ad adottare la nuova generazione T-326 . Un passaggio che completa e rafforza la transizione globale alla nuova vettura Gen 2, consolidando un percorso tecnico uniforme a livello internazionale. TOYOTA GAZOO Racing New Zealand ha confermato che il Castrol Toyota FR Oceania Trophy adotterà una nuova vettura Formula Regional di seconda generazione a partire dal 2027, segnando un passaggio chiave nell’evoluzione del campionato e nel suo ruolo nella filiera internazionale delle monoposto. La serie sostituirà l’attuale flotta di Toyota FT-60, in uso dal 2020, con un nuovo pacchetto basato sul telaio Tatuus T-326. Il progetto prosegue la collaborazione di lunga data tra TGRNZ e Tatuus, confermando un impegno condiviso nello sviluppo di piloti, performance e tecnologia attraverso il motorsport. La nuova vettura è allineata agli standard FIA Formula Regional Gen 2 ed è equipaggiata con un’evoluzione del motore 2.0 turbo 8AR-FTS già utilizzato nel campionato. L’unità ha una potenza di circa 280 cavalli, combinando prestazioni, efficienza e affidabilità. L’intero pacchetto risponde ai più recenti obiettivi in termini di performance, efficienza e sostenibilità, mantenendo al centro lo sviluppo del pilota. Il sistema push-to-pass, introdotto nel 2026, resta parte integrante della vettura, contribuendo a rendere le gare ancora più dinamiche. Pirelli continua a essere il fornitore ufficiale di pneumatici, in conformità con i regolamenti Formula Regional internazionali.
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Event
Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ
Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ

Per la prima volta le rappresentanze dei dipendenti delle aziende Korus si sono ritrovate in una giornata dedicata ai valori del Gruppo.

Una giornata di network e di cultura di Gruppo , che ha rappresentato il primo momento di unione e interazione tra i dipendenti di tutte le aziende Korus: questo e molto altro è stato il Korus Values Day andato in scena all’interno del Tatuus HQ nella giornata di martedì 3 marzo.
Sono stati oltre 60 i dipendenti che, in rappresentanza di Tatuus, ATM, Breda Racing, YCOM, Next Solution Technologies, Birelart, Kart Republic e IAME, hanno avuto l’occasione di conoscersi e scambiarsi punti di vista nel contesto di diverse attività , aperte dall’intervento introduttivo del CEO Korus Giovanni Delfino , che ha ricordato il percorso di nascita e sviluppo del Gruppo, ma anche il significato profondo dei valori di Passione , Spirito di Gruppo ed Eccellenza , che rendono “Le aziende Korus una dimostrazione tangibile di quanto l’Italia sia forte e presente nel contesto motorsport globale ”.
Diverse le caratteristiche peculiari di Gruppo sottolineate dal CEO, come la disponibilità verso ogni cliente : “fattore comune tra le nostre realtà, vero valore aggiunto e carta vincente, che si manifesta nella capacità pratica di risolvere ogni problema con apertura e spirito di servizio, tanto verso l’utente finale quanto verso i nostri stessi colleghi ”. Ma anche la “peculiare capacità di far nascere progetti da zero, passando da un foglio bianco al prodotto finito attraverso sforzi corali, coordinati tra le diverse aziende ”.
Infine un richiamo ad un’altro dei pilastri della cultura aziendale di ogni azienda Korus, che “pone il focus sul benessere di ogni dipendente, affinché ogni talento possa esprimersi nel miglior contesto possibile e attraverso i migliori strumenti, sapendo di poter al tempo stesso coltivare quei valori e quegli affetti esterni alla vita professionale che ci rendono felici e che hanno un effetto benefico anche sul nostro approccio lavorativo ”.
La giornata ha poi visto i dipendenti delle otto aziende affrontare insieme laboratori e sessioni di talk , durante le quali hanno approfondito al fianco del management di Gruppo numerosi aspetti legati ai tre valori fondamentali di Korus , verificando una volta di più quando gli stessi permeino la vita quotidiana di ogni singola realtà, indipendentemente dalle aree di business e dalle mansioni tutte equamente rappresentate dai partecipanti.
Lo showroom del Tatuus HQ ha poi offerto lo scenario ideale per un business lunch, i cui tavoli erano disposti tra le vetture e tra i prodotti di Gruppo , prima che l’attenzione si spostasse sul Karting, ambito che dal 2025 caratterizza in maniera unica e peculiare il gruppo Korus. Un focus alla scoperta dei tratti peculiari del mondo kart e della aziende “Korus Kart ” ha così dato il via alla sessione pomeridiana dei lavori, che sono stati chiusi da un experience speciale a bordo dei Kart Birel .
Una prima edizione del Korus Day che ha mostrato una volta di più il grande spirito di squadra che caratterizza il gruppo Korus, così come l’unicità di otto aziende d’elite del motorsport italiano, unite da una visione e passione comune, che quotidianamente le porta in pista in ogni angolo del mondo.


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