Tatuus - Korus Group

Weekend Tatuus: un mosaico di piste e categorie per le 191 vetture in pista


Il racconto di uno dei più intensi fine settimana del calendario, ad un passo dal record di monoposto impegnate in contemporeanea



Dall’Europa agli Stati Uniti, il fine settimana appena concluso ha riunito ancora una volta il mondo delle categorie Tatuus in un unico grande racconto fatto di velocità, adattamento e margini sempre più sottili.


FREC, Formula 4 Italia, F1 Academy, British F4, GB4 e USF Pro Championships hanno animato un calendario fitto e variegato, tra circuiti storici e contesti molto diversi tra loro, ognuno con dinamiche tecniche e sportive proprie ma un comune denominatore ben chiaro.


Il filo conduttore resta lo stesso ovunque: giovani piloti che crescono in fretta e weekend che non concedono pause, uniti alle performance a alla sicurezza delle 191 monoposto Tatuus in pista, numero che si avvicina al primato assoluto di 195 vetture contemporaneamente impegnate in un weekend fatto registrare nel maggio 2025.



F1 Academy

La F1 Academy è tornata in pista a Montréal, nel contesto del weekend del Gran Premio del Canada di Formula 1, confermandosi ancora una volta come una delle vetrine più prestigiose del motorsport internazionale per il percorso di crescita delle giovani pilote.


A prendersi la scena è stata Alisha Palmowski (Red Bull Racing - Campos), protagonista di un fine settimana di dominio pressoché assoluto: in Gara 1, così come in qualifica, ha imposto un ritmo inavvicinabile, costruendo il margine più ampio mai registrato nella storia della categoria (10.119 secondi), per poi completare il weekend con un’ulteriore vittoria in Gara 3 che ha confermato la sua superiorità sull’intero appuntamento canadese.


La reverse grid race ha invece visto il primo successo in F1 Academy di Mathilda Paatz (PREMA Racing). La tedesca, già andata a podio in carriera sia in Formula 4 CEZ che in Formula Winter Series, è stata capace di capitalizzare al meglio l’occasione della penalità in cui è incorsa Rafaela Ferreira, a lungo leader della gara.


Alle spalle delle protagoniste del weekend si è sviluppato un quadro di grande varietà e competitività, con Megan Bruce (ART Grand Prix), Kaylee Countryman (Campos Racing), Payton Westcott (ART Grand Prix) ed Emma Felbermayr (Rodin Motorsport) che si sono alternate nella lotta per le posizioni di vertice e dividendosi i piazzamenti sul podio nelle tre gare disputate.


Il fine settimana canadese ha inoltre ribadito la natura profondamente internazionale della categoria e le tante connessioni con le vetture Tatuus sorelle: dalla MSV-GB4-025 del GB4 Championship che ha visto protagoniste Alisha Palmowski e Megan Bruce alla T-421 con cui Mathilda Paatz, Payton Westcott ed Emma Felbermayer hanno mostrato grande confidenza, passando per la JR-23 della USF Juniors con cui la giovanissima Kylee Countryman ha corso nel 2025.


Da non perdere il prossimo appuntamento della stagione, in programma in uno dei circuiti più iconici dell’automobilismo globale: Silverstone.


Classifica campionato

1. Alisha Palmowski (Campos Racing) – 76

2. Emma Felbermayr (Rodin Motorsport) – 53

3. Megan Bruce (Campos Racing) – 37


FIA FREC

Le dune di Zandvoort hanno fatto da sfondo ad un altro fine settimana spettacolare del FIA Formula Regional European Championship, tra gare intense e un livello prestazionale che continua a crescere round dopo round.


A lasciare il segno è stato Sebastian Wheldon, autore di una doppietta che ha trasformato il round olandese in una festa per MP Motorsport, capace di brillare sul tracciato di casa davanti al proprio pubblico. Il giovane talento ha inoltre aperto il weekend conquistando anche la pole position della prima sessione di qualifica, completando così un appuntamento praticamente perfetto e rilanciandosi con decisione nella lotta al vertice del campionato. Grazie ai due successi conquistati a Zandvoort, Wheldon sale infatti al quarto posto in classifica, a soli quattro punti dal terzo posto occupato da Kean Nakamura-Berta.


Proprio per quanto riguarda le qualifiche continua invece a impressionare il ritmo di Nakamura-Berta, che nella seconda sessione del weekend ha conquistato la sua terza pole position stagionale su quattro qualifiche disputate dall’inizio del campionato, confermando ancora una volta grande efficacia sul giro secco.


Archiviato il fine settimana olandese, il FREC si prepara ora ad affrontare uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, con squadre e piloti attesi già il prossimo weekend sullo storico tracciato di Spa-Francorchamps.


Classifica campionato

1. Reno Francot (CL Motorsport) – 43 punti

2. Rashid Al Dhaheri (R-ace GP) – 38 punti

3. Kean Nakamura-Berta (PREMA Racing) – 34 punti


Formula 4 Italia

Vallelunga ha ospitato un altro fine settimana ad altissima intensità per la Formula 4 Italiana, che si conferma una volta di più tra le categorie più competitive del panorama internazionale grazie ai numeri record in griglia e a una lotta al vertice sempre più serrata.


Il weekend ha avuto un protagonista assoluto: Luka Sammalisto, autore di una tripletta che non solo ha dato forma a un fine settimana quasi perfetto, ma gli ha anche permesso di rilanciare in maniera importante la propria corsa in campionato.


A spezzare il dominio è stato Edward Robinson, vincitore di Gara 2 e capace di inserirsi nella battaglia al vertice in un contesto in cui ogni occasione può fare la differenza. A rendere ancora più densa la situazione in classifica resta però l’equilibrio generale, con ben sette piloti capaci di inserirsi stabilmente nelle posizioni di vertice nelle prime fasi dell’anno.


A Vallelunga si è confermato anche il dato ormai strutturale della categoria: 44 vetture in griglia, a testimonianza di un interesse e di una profondità competitiva che dal 2014, anno di nascita della categoria, rende la Formula 4 Italiana uno dei principali punti di riferimento mondiali nel percorso di crescita verso le categorie superiori del motorsport.


La serie si prepara ora a tornare in pista a Monza, al fianco del FIA FREC, per il prossimo appuntamento stagionale.


Classifica campionato

1. Alp Aksoy (Prema Racing) – 144

2. Luka Sammalisto (US Racing) – 138

3. David Cosma Cristofor (Prema Racing) – 121


British F4

Il tracciato di Snetterton ha offerto un altro fine settimana tipicamente imprevedibile per il British F4, tra gare combattute, ritmo serrato e continui ribaltamenti che hanno tenuto aperta la lotta in ogni fase del weekend.


Il team JHR Developments ha lasciato il segno sull’appuntamento, portando a casa tre vittorie su tre. Due successi sono arrivati grazie a Lewis Wherrell, mentre il terzo è stato firmato da Timo Jüngling, entrambi capaci di sfruttare al meglio le occasioni nei momenti decisivi del weekend.


Il campionato continua ad essere guidato da Dries Van Langendonck, ma il round ha contribuito ad accorciare le distanze alle sue spalle, con Lewis Wherrell che consolida la seconda posizione e Scott Kin Lindblom che resta pienamente inserito nella lotta per il vertice.


Anche per il British F4 si prepara un back to back, con il round di Silverstone in programma già il prossimo fine settimana.


Classifica campionato

1. Dries Van Langendonck (Rodin Motorsport) – 116

2. Lewis Wherrell (JHR Developments) – 87

3. Scott Kin Lindblom (Hitech) – 78


USF Pro Championships

Il weekend della Carb Night Classic al Lucas Oil Raceway è stato completamente riorganizzato a causa del maltempo, con l’intero programma concentrato nella giornata di giovedì: qualifiche e gare si sono così svolte a poche ore di distanza, aprendo ufficialmente il fine settimana della 500 Miglia di Indianapolis in un contesto reso ancora più compresso dal nuovo formato della giornata.


USF2000

La USF2000 ha vissuto una sessione di qualifica estremamente serrata, con il record del campionato sul tracciato prima abbattuto da Anthony Martella e poi ulteriormente ritoccato da Evan Cooley, che ha conquistato la pole position in una battaglia giocata su pochissimi millesimi, con i primi quattro racchiusi in un margine minimo tra il primo riferimento di 20.8185 e il quarto tempo di 21.0350.


Nel corso della gara la sfortuna si è abbattuta su Martella: il vincitore dell’edizione 2025 della Freedom 75 è riuscito a prendere presto la testa della corsa, ma il sogno di un doppio successo si è infranto al giro 43 a causa di un contatto. La scena è andata così nuovamente a Evan Cooley, che termina dunque il mese di maggio con tre podi e un quarto posto in quattro gare corse sui due tracciati di Indianapolis.


Alle sue spalle si sono piazzati Gabriel Cahan e Sebastian Garzon, che guida il campionato grazie ad una sequenza impressionante di risultati, fatta di tre vittorie e soli piazzamenti sul podio.


Classifica campionato

1. Sebastián Garzón (DEForce Racing) – 174

2. Brad Majman (Pabst Racing) – 120

3. Evan Cooley (Exclusive Autosport) – 114



USF Pro 2000

Non sono riuscite a ritoccare il record del tracciato le IP-20 (il miglior tempo assoluto dell’Lucas Oil IRP rimane il 19.7522 che Braden Eves ha fatto registrare durante le qualifiche del 2024), ma la USF Pro 2000 ha come sempre saputo dare spettacolo.


Qualifiche e gara hanno sorriso a Turn 3 Motorsport, con Leonardo Escorpioni che ha conquistato la pole position davanti a Michael Costello e Brady Golan che nella prima fase di gara ha lottato con Tymek Kucharczyk per la terza piazza. Il duello tra i due leader ha visto Costello prendere la leadership dopo soli 17 dei 90 giri in programma ed è proseguito fino all’ultima curva, nella quale il giovane americano ha saputo resistere al pressing del compagno brasiliano, conquistando la Freedom 90 in volata, per soli 0.1312 secondi.


Per entrambe le categorie lo sguardo si sposta ora verso il Wisconsin, a Road America, dove si scenderà in pista dal 18 al 21 giugno.


Classifica campionato

1. Jack Jeffers (Exclusive Autosport) – 110

2. Michael Costello (Turn 3) – 103

3. Leonardo Escorpioni (Turn 3) – 197



GB4

Oulton Park ha ospitato il secondo round del GB4 Championship, con il campionato che ha chiuso il programma delle gare nella giornata di lunedì, completando così un weekend lungo e articolato su tre manche.


Gara 1 ha visto Fred Green (Elite Motorsport) trasformare la pole in vittoria dopo un confronto serrato con Alex O’Grady (KMR Sport), sempre in pressione ma senza lo spunto finale per ribaltare l’esito. Alle loro spalle, Enzo Hallman (Hillspeed) ha confermato solidità in zona podio.


In Gara 2 è arrivata la risposta di O’Grady, bravo a riportarsi davanti e riaprire il confronto al vertice, con Green ancora pienamente in corsa ma meno incisivo nella fase conclusiva.


La gara pomeridiana ha chiuso il weekend dopo una partenza complessa e una ripartenza dietro safety car con giro di formazione aggiuntivo: in questo contesto è stato Josh McLean (Pace Performance) a firmare il successo finale.


Il GB4 tornerà in pista a Donington Park il 24 giugno per il prossimo round del calendario stagionale.


Classifica campionato

1. Fred Green (Elite Motorsport)

2. Alex O’Grady (KMR Sport)

3. Enzo Hallman (Hillspeed)


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Weekend Debrief: un fine settimana tra titoli conquistati, triplette da record e lotte punto a punto

Weekend Debrief: un fine settimana tra titoli conquistati, triplette da record e lotte punto a punto

Dalla volata decisiva dell’E4 alla tripletta di Schormans in Spagna, passando per i titoli assegnati in British F4 e il duello serrato della F4 Saudi Arabia, le Tatuus hanno accompagnato un fine settimana ricco di risultati.


Ci sono weekend che si decidono sul filo dei punti, altri che prendono una direzione precisa fin dalla prima gara e altri ancora in cui basta una prestazione fuori dall’ordinario per cambiare il volto di un campionato. L’ultimo appuntamento delle Tatuus ha riunito tutte queste situazioni, tra titoli assegnati, classifiche ridisegnate e duelli destinati a proseguire fino alle prossime gare. Dalla British F4 all’E4, passando per la F4 Spanish e la F4 Saudi Arabia, ogni serie ha aggiunto un tassello diverso alla stagione.


BRITISH F4

Dries Van Langendonck ha chiuso la stagione 2026 della British F4 conquistando entrambi i titoli in palio. Il pilota Rodin Motorsport ha conquistato il campionato piloti già in Gara 1 a Brands Hatch, grazie al secondo posto alle spalle di Theo Palmer , per poi assicurarsi anche la Rookie Cup al termine dell'ultimo appuntamento. Il belga conclude così il campionato con otto vittorie e quattro pole position.
Palmer è stato uno dei protagonisti del round conclusivo. Dopo aver conquistato la sua prima pole position stagionale, il pilota Hitech ha trasformato il primo posto in griglia in una vittoria in Gara 1, ripetendosi nella corsa conclusiva con un successo per oltre quattro secondi. I due risultati gli hanno permesso di consolidare il secondo posto in campionato, mentre Hitech ha festeggiato anche la conquista della Teams' Cup .
A completare il quadro dei vincitori è stato Joseph Smith , che si è imposto nella gara a griglia invertita di domenica. Il pilota Virtuosi Racing ha conquistato la sua terza vittoria dell'anno davanti al compagno di squadra Jarrett Clark , regalando al team il primo uno-due stagionale. Il campionato si chiude con 13 vincitori diversi in 30 gare e 19 piloti capaci di salire almeno una volta sul podio, numeri che raccontano una stagione combattuta e ricca di protagonisti.


E4

Kenzo Craigie è il campione E4 2026 dopo un finale di stagione deciso soltanto all’ultima gara di Monza. Il pilota Mercedes Junior di R-ace GP ha chiuso il campionato a quota 190 punti, a pari merito con Luka Sammalisto , ma il maggior numero di vittorie, quattro contro tre, gli ha consegnato il titolo piloti e quello Rookie. Un epilogo che ha premiato la costanza del britannico, capace di mantenere il comando della classifica anche dopo una Gara 2 che aveva riaperto completamente la contesa.

Sammalisto, già campione della Formula 4 italiana, ha provato fino all’ultimo a completare la doppietta stagionale. Dopo il secondo posto in Gara 2, il finlandese di US Racing si è presentato alla corsa conclusiva con otto punti da recuperare e ha conquistato la vittoria rimontando dall’undicesima posizione. Craigie, quarto nelle fasi finali, aveva bisogno di chiudere in terza posizione per garantirsi il titolo ed il compagno di squadra Andy Consani gli ha quindi lasciato strada, permettendogli di chiudere la stagione da campione.

Il fine settimana di Monza ha riservato soddisfazioni anche ad Ary Bansal e Iacopo Martinese . Bansal ha conquistato in Gara 2 la sua prima vittoria in E4, guidando una tripletta US Racing completata da Sammalisto e Martinese. Quest’ultimo, al debutto con il team tedesco, ha raccolto due podi assoluti, con il secondo posto in Gara 1 e il terzo in Gara 2. A completare il quadro dei titoli, US Racing ha conquistato il Teams’ Trophy , mentre Ginevra Panzeri , pilota PA Racing , ha chiuso la stagione al vertice della classifica femminile .


SPANISH F4

Kasper Schormans ha dominato il penultimo appuntamento della F4 Spanish Championship a Navarra, conquistando tutte e tre le gare del fine settimana. Il pilota MP Motorsport ha completato la tripletta con due pole position e altrettanti giri più veloci, sfiorando il punteggio pieno. Un risultato che ha cambiato sensibilmente gli equilibri in campionato: arrivato in Navarra con sette punti di vantaggio, l’olandese si presenterà all’ultimo round con 53 lunghezze su Noah Monteiro .

Il pilota Campos Racing ha cercato di limitare i danni nel corso del weekend, trovando il suo miglior risultato in Gara 3. Dopo aver condiviso la prima fila con Schormans, Monteiro lo ha seguito da vicino per tutti i 18 giri, tagliando il traguardo a soli 0,568 secondi dal vincitore. Il secondo posto gli ha permesso di contenere il distacco, ma il titolo si deciderà a novembre sul circuito di Barcellona-Catalogna.

Navarra ha portato anche un verdetto definitivo nella classifica a squadre. MP Motorsport ha conquistato matematicamente il Teams’ Championship con un appuntamento ancora da disputare, centrando l’ottavo titolo nella storia della serie. Il team olandese ha festeggiato anche grazie ai risultati di Rocco Coronel , secondo in Gara 1 e Gara 2, mentre Daniel Kelleher ha completato il podio dell’ultima corsa, conquistando il suo primo piazzamento tra i primi tre in monoposto.

L’ultimo round, in programma a Barcellona dal 13 al 15 novembre, assegnerà quindi il titolo piloti.   Classifica piloti aggiornata Kasper Schormans - 256 punti Noah Monteiro - 203 punti Rocco Coronel - 181 punti

F4 SAUDI ARABIA

A Jeddah bastano tre punti per separare Marlon Bayer (Wrap & Fly) e Archie Owen (7.23) nella classifica della F4 Saudi Arabia. Il secondo appuntamento stagionale, disputato tra mercoledì e giovedì, ha visto i due piloti alternarsi ai vertici: Bayer ha conquistato Gara 1, mentre Owen ha risposto nella seconda corsa, riducendo ulteriormente il margine che lo separa dalla vetta.

Il pilota Wrap & Fly ha iniziato il fine settimana con il successo davanti ad Abdullah Kamel di iCONNA e a Owen, terzo al traguardo. La risposta di Archie Owen è arrivata giovedì, quando ha trasformato la competitività mostrata nel primo appuntamento in una vittoria precedendo Bayer e Isaac Seah di Peax .

Due corse, due vincitori e una classifica che continua a premiare la continuità: Bayer mantiene la leadership con 83 punti, ma Owen è ormai a quota 80. Seah ha lasciato Jeddah con un risultato importante sul fronte delle qualifiche, conquistando la pole position per Gara 1 e chiudendo poi la seconda corsa sul podio.

Il prossimo appuntamento sarà a Jeddah dal 31 ottobre al 2 novembre.
Classifica piloti aggiornata Marlon Bayer - 83 punti Archie Owen - 80 punti Harrison Mackie - 46 punti
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“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.

“Il motorsport funziona come una magia, capace di stimolare la caparbietà tutta Italiana di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.

Le parole del CEO Giovanni Delfino a “la Repubblica”.

Il CEO di Tatuus, di ATM - Autotecnica Motori e del gruppo Korus è stato protagonista di un’intervista apparsa oggi sulle pagine de “la Repubblica” e firmata da Irene Saderini, durante la quale ha potuto ripercorrere alcuni dei momenti più importanti e particolari della propria carriera, oltre che analizzare diversi aspetti del motorsport mondiale.
L’intervista completa è disponibile sul sito repubblica.it .

La storia personale Punto nevralgico dell’intervista è proprio la storia personale del CEO, che inizia con la scelta del percorso di studi ingegneristici e prosegue con tanti momenti in cui il coraggio delle decisioni ha fatto la differenza: “Non credo nella fortuna, credo nel saperla cogliere: quando ti passa davanti la devi riconoscere. Però se dicessi che non sono stato fortunato direi una bugia. Sono entrato in azienda che non avevo una lira. Chi l’aveva fondata mi ha concesso di pagare i miei debiti nel tempo: le ultime rate le ho saldate due o tre anni fa”.
Spazio anche all’esperienza dei primi anni di carriera in Alfa Corse: “Io nasco sperimentatore. Lavoravo nelle sale prova: dal prodotto finito dovevamo inventare il mezzo cavallo. Le mie prime esperienze sono le turismo dell’Alfa Romeo, Giovanardi, Tarquini, Larini, contro Bmw, Mercedes. Erano quei due cavalli in più a farti vincere la gara”.

Formula 4 e la crescita dei piloti Tra i passaggi chiave anche quello dedicato alle vetture e ai motori Formula, oggi vero e proprio pilastro del gruppo Korus: “Tutto nasce dallo studio del regolamento, che lascia sempre un’interpretazione: quella vincente”. Nel caso del motore ad esempio: “Parte da un quattro cilindri della 500 Abarth, deve costare meno di 16.500 euro per price cap e durare diecimila chilometri. Lì il mio obiettivo è che vadano tutti uguali”. Con il risultato che vedere ogni pilota crescere uno step dopo l’altro fino alle vette più alte del motorsport: “E’ stato bello ad esempio veder cominciare Andrea Kimi Antonelli su una nostra vettura”.

La industry motorsport Non poteva mancare una riflessione a tutto tondo sul meraviglioso momento che il motorsport vive a livello globale: “Il Motorsport, a volte, funziona come una magia capace di uccidere il marketing e tenere in vita la caparbietà – tutta italiana - di ostinarsi a credere in qualcosa anche quando i conti non tornano”.
Fondamentale e rappresentativo dell’interpretazione del gruppo Korus il passaggio sui motori termici ed elettrici: “Per me l’odore di un motore vincente è l’odore della benzina, della fatica, del sacrificio. Un dodici cilindri in pista è un violino. Anzi, un’orchestra di violini. Io mi occupo di corse; nelle batterie non riesco a vedere nulla di tutto questo. All’ibrido invece ci credo: siamo nel working group della FIA sui nuovi regolamenti e l'ibrido mi sembra convincente”.
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Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo

Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo

Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies .
La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad , che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.
“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.
“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.
Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.
La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.
In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028 , anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3 , al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.
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