In pista il futuro delle corse tra giovani talenti, sfide sempre più decisive e nuovi capitoli di una stagione tutta da vivere.


Tra Europa e Nord America è pronto a iniziare un nuovo intenso fine settimana di gare. Dalla storica Silverstone all'Hungaroring, passando per Vallelunga e i campionati della Road to Indy, il calendario propone appuntamenti che possono indirizzare la seconda metà della stagione. Tra debutti, round inaugurali e classifiche sempre più combattute, i protagonisti saranno chiamati a raccogliere punti preziosi in una fase del campionato che inizia a delineare i principali candidati ai titoli.



F1 Academy


La F1 Academy si prepara a scrivere una nuova pagina della propria storia con il debutto assoluto a Silverstone, sede del terzo appuntamento della stagione 2026. Il circuito britannico rappresenta una delle sfide più impegnative del calendario grazie ai suoi curvoni ad alta velocità e alle continue variazioni di direzione. Molte delle protagoniste conoscono il tracciato grazie alle esperienze maturate nei campionati britannici, ma tutte hanno già potuto accumulare giri ed esperienza durante i test primaverili. Proprio l’esperienza sul circuito sarà un fattore in grado di fare la differenza nella lotta per le posizioni di vertice.

I riflettori saranno puntati soprattutto su Alisha Palmowski. La pilota britannica arriva a Silverstone dopo il dominio messo in mostra a Montréal, dove ha conquistato due vittorie e ha rafforzato la leadership del campionato. Alle sue spalle Emma Felbermayr, portacolori di Rodin Motorsport e prima inseguitrice in classifica, proverà a ridurre il distacco prima che la stagione entri nella seconda e decisiva metà. Sul fronte team, invece, Campos Racing cercherà di consolidare il vantaggio costruito nella classifica riservata alle squadre.

Silverstone rappresenta inoltre un passaggio fondamentale per Ella Lloyd. Considerata una delle principali pretendenti al titolo alla vigilia del campionato, la pilota di Rodin Motorsport non è ancora riuscita a esprimere tutto il proprio potenziale, ma su un circuito che conosce molto bene avrà l'occasione di rilanciare la propria stagione. Grande curiosità, infine, per il debutto della wildcard Chiara Bättig, chiamata a misurarsi per la prima volta con il palcoscenico della F1 Academy dopo le ottime prestazioni mostrate al voltante della T-421 tra 2025 e 2026.


PROGRAMMA

Venerdì

• Qualifiche: 18.00

Sabato

• Gara 1: 18.05

Domenica

• Gara 2: 10.00


Tutte le sessioni saranno in onda su canali broadcast abilitati



FREC


La Formula Regional European Championship arriva all'Hungaroring per il quinto degli otto appuntamenti della stagione, aprendo la seconda metà del campionato dopo il round di Monza. Il tecnico tracciato ungherese rappresenta un banco di prova importante in una stagione che continua a distinguersi per il grande equilibrio. Nelle prime dieci gare sono arrivati sette vincitori diversi e la classifica resta estremamente compatta, con i primi cinque piloti racchiusi in meno di 50 punti. Un contesto che lascia prevedere un altro fine settimana combattuto, nel quale ogni punto potrà rivelarsi determinante nella corsa al titolo.

Sebastian Wheldon si presenta in Ungheria da leader del campionato, posizione riconquistata grazie ai due podi ottenuti a Monza e alle vittorie centrate a Zandvoort. Alle sue spalle inseguono Kean Nakamura-Berta, già autore di quattro pole position e due successi stagionali, e Rashid Al Dhaheri, protagonista di una stagione estremamente costante con due vittorie e punti conquistati in nove delle prime dieci gare. Riflettori puntati anche su Emanuele Olivieri, reduce dalla sua prima affermazione nella categoria e ancora leader della classifica Rookie, mentre l'Hungaroring segnerà l'esordio dell'australiano Noah Lisle con CL Motorsport.


PROGRAMMA

Sabato

• Qualifica 1 – 11:35

• Gara 1 – 18:20

Domenica

• Qualifica 2 – 08:30

• Gara 2 – 15:55

Le gare saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube ufficiale della Formula Regional European Championship.



GB3


Anche il GB3 Championship farà tappa questo fine settimana all'Hungaroring, condividendo il palcoscenico con la Formula Regional European Championship su uno dei circuiti più tecnici e impegnativi della stagione. Il round ungherese arriva in un momento cruciale del campionato e potrebbe fornire indicazioni importanti nella corsa al titolo, con Nikita Bedrin chiamato a difendere il vantaggio costruito dopo il brillante weekend di Spa-Francorchamps.

Proprio a Spa il pilota di VRD Racing ha conquistato la terza vittoria stagionale, portando a 27 punti il margine sul diretto inseguitore Maxim Rehm. Il fine settimana belga ha scritto anche una pagina di storia, grazie al successo di Abbi Pulling, diventata la prima donna a vincere una gara nel GB3 Championship. Restano inoltre da seguire Martin Molnar, Deagen Fairclough e Patricio Gonzalez, protagonisti di una stagione sempre più competitiva e ancora pienamente in corsa per le posizioni di vertice.


PROGRAMMA

Sabato

• Qualifica 1 – 09:00

• Qualifica 2 – 09:20

• Gara 1 – 13:30

Domenica

• Gara 2 – 11:10

• Gara 3 – 18:10

Tutte le sessioni saranno disponibili in diretta streaming sul canale YouTube di MSV TV.



USF PRO CHAMPIONSHIPS


Le tre categorie degli USF Pro Championships tornano in pista questo fine settimana a Mid-Ohio, condividendo il programma con la NTT INDYCAR SERIES in uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione, in programma durante il fine settimana del 4 Luglio, Giorno dell’Indipendenza americana. Per la prima volta nel 2026 USF Juniors, USF2000 e USF Pro 2000 saranno protagonisti dello stesso weekend, in un round che potrebbe rivelarsi decisivo per la corsa ai rispettivi titoli.


USF JUNIOR

La USF Juniors arriva a Mid Ohio con una classifica ancora molto compatta e un campionato segnato da grande equilibrio. Nelle prime nove gare si sono alternati quattro vincitori diversi e dodici piloti hanno già conquistato almeno un podio o un giro veloce, segnale di una stagione ancora apertissima.

Karol Pasiewicz guida la classifica per Olivia Racing grazie alla sua costanza e alla tripletta ottenuta in Canada. Alle sue spalle il gruppo Zanella Racing resta il principale inseguitore con Olivier Mrak, Max Mokarem e Victor Couto racchiusi in pochi punti e ancora in corsa per il titolo. Mrak occupa la seconda posizione senza vittorie ma con grande regolarità, mentre Mokarem ha già colto due successi e Couto continua a inseguire il primo.

Restano in evidenza anche Cole Medeiros, Bex Cranston e Casper Nissen, costantemente a punti, insieme ai rookie Edward Kennedy e Dean Hoogendoorn, subito competitivi al debutto nel precedente appuntamento.


PROGRAMMA

Venerdì

• Qualifiche 10:30

• Gara 1 13:00

Sabato

• Gara 2 08:00



USF2000


Con più di metà stagione ormai alle spalle, la USF2000 arriva a uno dei weekend più significativi dell'anno con una classifica ancora aperta. Sebastian Garzon continua a guidare il campionato grazie a un avvio estremamente costante, caratterizzato da tre vittorie e numerosi piazzamenti sul podio, ma il vantaggio sui rivali si è ridotto dopo l'ultimo appuntamento.

A rilanciare la sfida sono stati soprattutto i piloti Pabst Racing, protagonisti assoluti a Road America. Brad Majman ed Eddie Beswick hanno conquistato una vittoria a testa e cinque podi complessivi, permettendo a Majman di portarsi a 30 punti dalla vetta e a Beswick di salire fino al terzo posto della classifica. Restano inoltre tra i protagonisti Evan Cooley, già vincitore sull'ovale di Indianapolis Raceway Park, e Anthony Martella, autore di due successi stagionali nonostante una stagione condizionata da diversi episodi sfortunati.

Occhi puntati anche sui giovani talenti emergenti. Joao Vergara, Liam Loiacono e soprattutto Oliver Wheldon hanno confermato il proprio potenziale nel corso della stagione. Il rookie britannico ha impressionato fin dal debutto con tre pole position, due podi e un'altra top three a Road America, oltre a essersi messo in evidenza nei test disputati sul tracciato.


PROGRAMMA

Venerdì

• Qualifiche 11:20

• Gara 1 16:45

Sabato

• Gara 2 16:20


USF PRO2000


La USF Pro2000 arriva al giro di boa della stagione con una classifica ancora aperta e diversi protagonisti pronti a giocarsi punti pesanti. A guidare il campionato è Jack Jeffers, autore di un debutto di altissimo livello nella categoria dopo il titolo USF2000 conquistato nel 2025. Il pilota di Exclusive Autosport ha già ottenuto due vittorie e mantiene un vantaggio di 20 punti, confermandosi il riferimento della prima parte di stagione.

Alle sue spalle, però, la concorrenza è più agguerrita che mai. Il doppio successo conquistato da G3 Argyros nell'ultimo round ha rilanciato le ambizioni del pilota Pabst Racing, mentre Leonardo Escorpioni, Michael Costello, Frankie Mossman e Andres Cardenas restano pienamente in corsa grazie a una stagione caratterizzata da grande equilibrio. Escorpioni ha già conquistato una vittoria al debutto nella categoria, Costello ha festeggiato il primo successo in carriera, mentre Mossman e Cardenas continuano a inseguire la loro prima affermazione dopo diversi piazzamenti di rilievo.

Il weekend rappresenta inoltre un'occasione importante per Thomas Schrage, che negli ultimi tre appuntamenti disputati su questo circuito ha conquistato sempre la pole position, accompagnata da due podi, e punta a sfruttare la conoscenza del tracciato per inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.


PROGRAMMA

Venerdì

• Qualifiche 12:40

Sabato

• Gara 1 11:40

• Gara 2 17:15

Domenica

• Gara 3 8:00


Tutti gli appuntamenti degli USF Pro Championship saranno disponibili sul canale youtube dedicato.



E4


L'E4 Championship apre la stagione 2026 a Vallelunga, dove prende il via la quarta edizione della serie promossa da ACI Sport e WSK Promotion. Il campionato mantiene la formula introdotta nel 2023, con un calendario compatto di tre appuntamenti che rende ogni gara determinante nella corsa al titolo.

Anche quest'anno protagoniste della serie saranno le Tatuus T-421 e al via del round inaugurale saranno presenti 36 piloti provenienti da 25 nazioni e dieci team, a conferma del respiro sempre più internazionale della serie.

Tra le squadre più attese Prema Racing e US Racing, entrambe al via con sette vetture. Prema schiera, tra gli altri, Niccolò Maccagnani, Christian Costoya e Oleksandr Bondarev, tutti inseriti in programmi junior di Formula 1, mentre US Racing punta sul leader del Campionato Italiano F4 Luka Sammalisto e su Noah Killion, fresco della sua prima vittoria in F4 Italia. Da seguire anche R-ace GP con cinque monoposto e la presenza dei Mercedes Junior Andy Consani e Kenzo Craigie.

L'albo d'oro conferma il valore della categoria, che nelle prime tre stagioni ha incoronato Ugo Ugochukwu, Akshay Bohra e Kean Nakamura-Berta. Proprio Nakamura-Berta, nel 2025, è diventato il primo pilota capace di conquistare nella stessa stagione sia il titolo E4 sia quello del Campionato Italiano F4.


PROGRAMMA

Sabato

• Qualifiche 1 09:40

• Qualifiche 2 10:10

• Gara 1 14:40

Domenica:

• Gara 2 10:00

• Gara 3 17:00

Le gare possono essere seguite sul canale YouTube ufficiale del campionato.






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Eventi, update e notizie più recenti dal mondo automobilistico Tatuus.

Stories
Dove il talento trova il suo posto: quattro storie di F1 Academy firmate Tatuus
Dove il talento trova il suo posto: quattro storie di F1 Academy firmate Tatuus
Fin dalla sua nascita nel 2023, F1 Academy ha lanciato un segnale forte a tutto il mondo del motorsport, contribuendo in maniera importante alla spinta per una maggiore inclusività all’interno e all’esterno dei circuiti di tutto il mondo.   Al quarto anno, la categoria vede le 18 atlete in griglia sfidarsi durante alcuni dei più amati GP del calendario della Formula 1, con il supporto dei 10 team del massimo campionato, oltre che di alcuni dei più prestigiosi brand del mondo. Il tutto a bordo delle Tatuus T-421-F1A , sviluppate esclusivamente per il campionato e spinte dal propulsore ATM Abarth 1.4L turbo.  Per le due aziende del Gruppo Korus , essere parte dell’F1 Academy significa contribuire a una visione condivisa: creare opportunità, favorire la crescita dei talenti emergenti e supportare un'iniziativa che sta contribuendo a rendere il motorsport sempre più accessibile alle nuove generazioni e alle campionesse del futuro.   A raccontare in esclusiva per Tatuus.it il significato profondo dell’impegno in F1 Academy e l’importanza del ruolo svolto dalle donne nel motorsport sono state proprio quattro delle atlete che competono in questa stagione: Alisha Palmowski (RedBull Racing, Campos Racing), Esmee Kosterman (Lego, MP Motorsport), Emma Felbermayr (Audi, Rodin Motorsport) e Rachel Robertson (Puma, Hitech) . Le risposte hanno raccontato percorsi e personalità differenti ma evidenziano anche un elemento comune: la consapevolezza che il proprio percorso sportivo possa avere un impatto che va oltre la pista, contribuendo ad ispirare una nuova generazione di ragazze a vedere il motorsport come un mondo cui poter ambire, nel quale competere, crescere e lasciare il segno. 

1. Quando rifletti sul tuo ruolo di pilota in una categoria che corre su uno dei palcoscenici più importanti del motorsport, qual è l’aspetto che ti rende più orgogliosa di ciò che stai facendo oggi?
Alisha – Sapere di poter essere un esempio per le giovani ragazze è uno degli aspetti che mi rende più orgogliosa. Avere la possibilità di ispirarle, mentre continuo a crescere come pilota e a costruire il mio percorso professionale, dà un significato ancora più grande a ciò che faccio. Rachel – Ciò che mi rende più orgogliosa è pensare a quanto questo percorso fosse improbabile. Ho iniziato a correre molto più tardi rispetto alla maggior parte delle altre pilote e oggi mi ritrovo a competere in F1 Academy accanto ad alcune delle migliori giovani promesse del motorsport femminile. Per me è un traguardo enorme. Dimostra cosa può accadere quando ci si dedica completamente a un obiettivo e si rifiuta di accettare limiti a ciò che si può raggiungere. Esmee – Sono molto orgogliosa di quello che stiamo costruendo per le generazioni che future. Quando ho iniziato a correre non c’erano molte donne nel motorsport a cui potessi guardare come punto di riferimento. Oggi ho l’opportunità di essere io quella figura per qualcun’altra e di mostrare alle ragazze che anche per loro questo sogno può diventare realtà.

2. Ogni volta che sali in macchina, c’è una sensazione o un momento che stai cercando in pista? Come lo descriveresti con le tue parole?
Alisha – Ogni volta che scendo in pista cerco una sorta di ritmo naturale, quasi inconscio, quel momento in cui riesco a guidare seguendo l’istinto senza pensare troppo a ciò che sto facendo. È lì che mi sento più sicura di me stessa e più libera di esprimere tutto il mio potenziale. Rachel – La sensazione che inseguo sempre è quel momento in cui tutto sembra andare al posto giusto. Non stai più pensando, stai semplicemente reagendo. La macchina diventa un’estensione di te stessa e ogni input arriva in modo spontaneo. È difficile da spiegare, ma è quasi come se il tempo rallentasse e tutto diventasse improvvisamente più chiaro. Sono quei momenti che ogni pilota cerca, perché è lì che riesci davvero a esprimerti al meglio. Esmee – È difficile descriverlo a parole, ma è quella sensazione in cui tutto si allinea perfettamente e sei completamente immersa nel momento. Non c’è spazio per nient’altro. L’adrenalina, la velocità, il piacere della guida: tutto sembra esattamente come dovrebbe essere. È quella la sensazione che continuo a cercare ogni volta che salgo in macchina.

3. All’interno della F1 Academy, cosa rende questo ambiente il luogo ideale per esprimerti come pilota e dare il meglio di te?
Emma – Per me la F1 Academy è il luogo ideale per crescere come pilota. Tutte qui stanno inseguendo lo stesso obiettivo, quindi il livello è molto alto e questo mi spinge a dare il massimo ogni giorno. Allo stesso tempo, sento di poter essere me stessa e mostrare chi sono, sia dentro che fuori dalla pista. È un ambiente in cui mi sento stimolata, supportata e costantemente incoraggiata a migliorare. Rachel – La F1 Academy ti mette alla prova sotto ogni aspetto. Il livello della competizione è elevato, gli standard sono professionali e ogni dettaglio conta. Mi piace essere in un contesto in cui vieni sfidata ogni giorno, perché questo ti costringe a crescere continuamente. È anche una piattaforma che permette alle donne di mostrare il proprio valore su una scena globale e mi sento davvero privilegiata a farne parte. Esmee – La F1 Academy mi ha dato un’opportunità straordinariamente importante, dentro e fuori dalla pista. Offre alle pilote la possibilità di crescere, competere ad alto livello e costruire il proprio futuro nel motorsport. Far parte di questo ambiente mi spinge a migliorarmi ogni giorno e mi dà la fiducia necessaria per esprimermi al meglio come pilota.

4. Ripensando alla tua prima esperienza al volante di una Tatuus, cosa ricordi più chiaramente delle sensazioni iniziali, del feedback della vettura e della connessione che hai percepito con essa?
Emma – Ricordo di essere rimasta sorpresa da quanto la vettura sembrasse viva. Tutto accadeva molto più rapidamente rispetto a ciò a cui ero abituata e ogni minimo input aveva un effetto immediato. Dopo pochi giri ho iniziato a fidarmi sempre di più della macchina e quella sensazione di totale sintonia con la vettura è stata entusiasmante. È stato uno di quei momenti in cui ho pensato: “Ecco, è qui che voglio essere”. Rachel – La cosa che mi ha colpito di più è stata la sua reattività. Ogni input riceveva una risposta immediata. Mi è sembrata più precisa, più diretta e più viva di qualsiasi altra vettura avessi guidato fino a quel momento. Esmee – Arrivando dalle vetture turismo, salire per la prima volta su una Tatuus è stata un’esperienza completamente diversa. Tutto sembrava più veloce, più fisico e più preciso. Ricordo di essere rimasta impressionata dal grip e dalla sensazione di carico aerodinamico. Allo stesso tempo, però, la macchina mi è sembrata sorprendentemente naturale fin dai primi giri. È stato uno di quei momenti in cui realizzi che stai vivendo qualcosa che hai sempre sognato e, a essere sincera, mi sono innamorata della vettura fin da subito.

5. Cosa significa per te far parte di una generazione che sta portando sempre più donne all’interno del paddock e quale impatto speri di lasciare sul futuro del motorsport?
Emma – Significa moltissimo, perché so che ci sono tante ragazze che ci guardano e sognano di essere qui un giorno. Quando ero più giovane non c’erano molte figure femminili di riferimento nel motorsport, quindi poter contribuire a cambiare questa realtà è qualcosa di davvero speciale. Spero che riusciremo a dimostrare che le corse sono uno spazio aperto a tutti e che vedere donne competere ai massimi livelli diventi sempre più normale. Rachel – È qualcosa di cui sono profondamente orgogliosa. Il motorsport è oggi più accessibile e più visibile per le donne di quanto non sia mai stato in passato e questo sta creando opportunità che prima semplicemente non esistevano. Se posso contribuire a mostrare alle ragazze che una carriera nel motorsport è una possibilità concreta, allora per me ha un valore enorme. Spero che il mio percorso possa incoraggiare le persone a essere ambiziose, a credere nelle proprie capacità e a capire che non esiste un’unica strada per arrivare al successo. Esmee – Quando ho iniziato a correre ero spesso l’unica ragazza in griglia. Oggi le cose stanno già cambiando e programmi come la F1 Academy stanno accelerando questo processo. Mi auguro che l’eredità che lasceremo sia una generazione di ragazze che cresca vedendo il motorsport come un luogo a cui sente di appartenere. Non perché sono ragazze, ma perché sono pilote.

6. Per concludere, abbiamo chiesto alle pilote di completare una frase semplice ma significativa: “So di avere conquistato il mio posto qui perché…”
Emma – So di avere conquistato il mio posto qui perché ho lavorato duramente per arrivarci e non ho mai smesso di farlo, nemmeno nei momenti più difficili. Rachel – So di avere conquistato il mio posto qui perché non ho mai permesso al fatto di essere arrivata tardi nel motorsport di determinare fino a dove sarei potuta arrivare. Esmee – So di avere conquistato il mio posto qui perché ho lavorato duramente per essere qui e questo è stato il mio sogno da quando ne ho memoria.

Le storie di queste quattro giovani pilote dimostrano come l’F1 Academy stia già producendo un impatto concreto sul modo in cui il talento femminile si sviluppa nel motorsport moderno. Il numero di giovani atlete che si affacciano agli sport motoristici è in crescita da diversi anni e questo grazie all’impegno di tutti coloro che guardano ad un futuro capace di superare le barriere, ma soprattutto delle ragazze che con coraggio, grinta e talento si sfidano sui circuiti della F1 academy e sfidano i rivali nei tanti campionati di tutto il mondo.  Una intersezione armonica tra persone e la base tecnica offerta dalle monoposto e dai loro motori, che ogni giorno contribuisce a formare il futuro del motorsport. 
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News
“Dal 2017 ad oggi una crescita meravigliosa che mi rende orgoglioso”
“Dal 2017 ad oggi una crescita meravigliosa che mi rende orgoglioso”
Dalla nascita del progetto di gruppo nel 2017 alla visione per il futuro: le parole del Presidente Gianfranco De Bellis durante l’evento “Mid Corporate e Private Equity” di Mediobanca.
Il presidente del Gruppo Korus , Gianfranco De Bellis , ha partecipato nella giornata di oggi all’evento “Mid Corporate e Private Equity: vent’anni di trasformazione e crescita" organizzato da Mediobanca e dedicato al rapporto tra la media impresa italiana e il private equity. L'intervista è andato in scena nel corso di una mattinata che ha riunito sul palco operatori del settore e figure apicali alla guida di aziende sostenute da fondi di private equity, in un'occasione di confronto sulle strategie di crescita, sulla creazione di valore e sul ruolo del private equity nello sviluppo delle imprese italiane.

Dalla visione alla leadership
"Sono molto felice di aver intrapreso nel 2017 questo percorso con un primo fondo di investimento” ha raccontato il Presidente analizzando il percorso storico fatto da Tatuus e dal Gruppo. "Al momento del contatto iniziale con il private equity il concetto che misi sul tavolo era quello di unire le competenze di nicchia italiane del Motorsport. Unire quelle competenze significava creare un gruppo per dare forma a un'offerta a 360 gradi. Nel 2017 Tatuus era una piccola azienda, oggi invece con orgoglio ricordiamo come 20 dei 22 piloti di F1 siano cresciuti su una Tatuus e come i nostri numeri in termini di fatturato di gruppo siano cresciuti. Per decenni in passato il mercato delle vetture monoposto al di sotto della F1 è stato di forte estrazione inglese, oggi invece e’ un settore che parla italiano. Questo fa riflettere e ci impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."
La costruzione del Gruppo
L’attenzione della platea si è concentrata in particolare durante il momento della descrizione della costruzione di un gruppo Motorsport: "Si tratta di un settore molto peculiare, e abbiamo avuto la fortuna di trovare interlocutori di private equity sempre appassionati, pronti a capire le dinamiche del Motorsport. La prima acquisizione fu quella di un’azienda di motori come Autotecnica, il cui Amministratore Delegato Giovanni Delfino era la persona perfetta per guidare l'intero Gruppo, forte anche di quelle competenze commerciali e gestionali indispensabili. Lo step successivo fu l’acquisizione di Breda Racing, con la quale lavoravamo da tanti anni e che ci permise di consolidare il business e offrire ai clienti un Gruppo che corrispondesse alle esigenze specifiche del design e della produzione di vetture. Uno sviluppo fatto sempre mantenendo linee di business autonome e differenziate, a garanzia del business di ogni azienda, oltre che di una crescita sana ed eterogenea. Successivamente è avvenuto il cambio di proprietà verso The Equity Club, con cui il rapporto è meraviglioso e che ha dato grande solidità al Gruppo. Navigavamo quasi a vista prima del private equity, ma nel tempo abbiamo strutturato un management forte, capace di realizzare la visione”.

Una crescita costruita sulle persone
Importante e apprezzato anche il passaggio sul valore delle risorse umane e sui grandi investimenti verso i talenti più giovani: "L’epoca covid ha avuto un impatto forte, ma il Motorsport ha reagito straordinariamente, tornando presto in attività e dando il via a una fase di grande espansione. In meno di 10 anni siamo passati dai 13 o 14 milioni di fatturato di Tatuus a 150 di gruppo, e da 20 dipendenti a oltre 300. Mi rende orgoglioso sapere che ci sono professionisti molto giovani, sui quali abbiamo investito tanto, che sapranno portare avanti la storia dei nostri brand e del nostro gruppo con la stessa passione di chi li ha fatti nascere."
Uno sguardo al futuro
"Oggi siamo in grado di presentarci a progetti importanti con solidità e struttura che una volta non potevamo neppure immaginare. L’obiettivo è mettere sempre la massima qualità nel prodotto e al tempo stesso nel servizio: in tutto il mondo e a qualsiasi ora, tenendo il cliente al centro della nostra attenzione e coltivando quelle relazioni che da decenni portano i nostri prodotti a correre in tutti i circuiti del mondo. Questo fa riflettere e impone anche di proporre sempre qualcosa di meglio per mantenere la posizione di leadership."
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"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"
"Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità nel motorsport"
Le parole del CEO Giovanni Delfino al Motor Valley Fest 2026
Il motorsport sta vivendo un momento di grande vitalità. Non soltanto per i risultati che continuano a riportare l’Italia al centro delle competizioni internazionali, ma per la forza di un intero sistema industriale capace di trasformare ricerca, tecnologia e sviluppo in un vantaggio competitivo riconosciuto in tutto il mondo; sono questi alcuni degli argomenti che Giovanni Delfino (CEO del Gruppo Korus e di Tatuus) , ha analizzato partendo dal concetto di collaborazione tra eccellenze diverse ma complementari.
Un movimento in crescita e una domanda di motorsport sempre più diffusa. “Quello che viviamo noi è un desiderio di motorsport difficile da misurare, ma ci vengono in aiuto alcuni numeri significativi, come le 500 T-421 da poco celebrate da Tatuus e le 300 vetture Formula 4 di prima generazione, insieme a tutte le altre categorie che forniamo. Parliamo di un movimento in salute che è percepibile chiaramente anche nel karting, dove a ogni gara vediamo centinaia di bambini che hanno grinta e voglia di salire sui kart e competere. Oggi la nostra priorità è quella di continuare a produrre e proporre prodotti per far crescere questi ragazzi che poi arriveranno nell’olimpo delle hypercar, della F1 e della Indycar con la consapevolezza che è un percorso non economico e non semplice, nel quale però ci impegniamo quotidianamente.”

La sfida tecnologica e industriale delle categorie propedeutiche. “La meccatronica italiana è un benchmark e un riferimento. Noi produciamo e vendiamo vetture rispettando price cap rigorosissimi, con standard di sicurezza che vanno garantiti a giovani piloti che corrono e competono ad altissimo livello. Lo sforzo è importante, ma lo è altrettanto la soddisfazione nel vedere questi risultati in pista.”

Il motorsport come ecosistema di collaborazione industriale. “Il panel si chiama The Future of Racing e se mi chiedessero cosa significa e capire il significato profondo di questo titolo potrebbe richiedere ragionamenti infiniti. Poi però guardo al mio fianco e in questo panel mi trovo con Pirelli con cui lavoriamo per le gomme, Marelli per l’elettronica, Sabelt per la sicurezza e con Ferrari con cui saremo rivali nel WEC ma sempre amici. Molti di loro collaborano ad esempio proprio al progetto T-421, che da solo è altamente significativo di cosa rappresenta il futuro del racing. Con piacere ricordo sempre come siamo in ottimi rapporti con Dallara, con cui condividiamo, senza sovrapposizioni, un particolare ambito di attività come la piramide del motorsport, che oggi rappresenta un mercato quasi interamente italiano.”

Il ruolo dell’Italia nel motorsport “Sono tantissimi gli OEM che scelgono di avere al proprio fianco aziende italiane d’élite per sviluppare i propri prodotti e questo testimonia come l’importanza dell’Italia nel motorsport sia altissima. Non è un caso che da tutto il mondo si cerchi l’Italia per trovare qualità. Per noi arrivare a un livello come quello di collaborazione con McLaren è stato uno step up importante, lavorare con un costruttore di questo prestigio è senza dubbio un fiore all’occhiello ed è di importanza assoluta.”

I partecipanti al panel Al panel andato in scena a Modena presso il complesso San Paolo hanno partecipato rappresentanti di diverse realtà motorsport nazionali e internazionali:
Marco Palmerini (Responsabile sviluppo veicolo MotoGP, Ducati) Lara Rodini (Global Sponsorships & Activation Director, Lenovo) Philippe Tramonde (Technical Director Motorsport, Michelin) Massimiliano Ortalli (VP, Market Unit Director, Automotive, Life Science, Manufacturing, Aerospace & Defence, Capgemini) Massimiliano Marsiaj (Executive Vice President, Sabelt S.p.A.) Riccardo De Filippi (CEO Motorsport, Marelli) Dario Marrafuschi (Head of Motorsport, Pirelli) Antonello Coletta (Ferrari) Vincent Biard (Responsabile Maserati Corse) Franco Cevolini (CEO, CRP Group) Alessandro Tucci (Executive Director Head of House of Grand Challenges, Aspire) Luca Ciancetti (Direttore Tecnico, Podium Advanced Technologies)
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Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Tatuus celebra la 500ª T-421, la Formula 4 più diffusa al mondo
Il marchio di Lainate ha celebrato la produzione e la consegna del cinquecentesimo esemplare della monoposto sulla quale sono cresciuti Kimi Antonelli e Arvid Lindblad.

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies .
La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad , che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.
“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori. Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.
“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.
Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.
La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport. Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.
In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028 , anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3 , al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.
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Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT
Si rinnova la collaborazione tra Tatuus e TGRNZ: dal 2027 la T-326 in griglia nel CT FROT
La nuova generazione Formula Regional arriva anche nel panorama Oceania.
Si allarga il panorama delle forniture Formula Regional firmate Tatuus, con l’Oceania pronta ad adottare la nuova generazione T-326 . Un passaggio che completa e rafforza la transizione globale alla nuova vettura Gen 2, consolidando un percorso tecnico uniforme a livello internazionale. TOYOTA GAZOO Racing New Zealand ha confermato che il Castrol Toyota FR Oceania Trophy adotterà una nuova vettura Formula Regional di seconda generazione a partire dal 2027, segnando un passaggio chiave nell’evoluzione del campionato e nel suo ruolo nella filiera internazionale delle monoposto. La serie sostituirà l’attuale flotta di Toyota FT-60, in uso dal 2020, con un nuovo pacchetto basato sul telaio Tatuus T-326. Il progetto prosegue la collaborazione di lunga data tra TGRNZ e Tatuus, confermando un impegno condiviso nello sviluppo di piloti, performance e tecnologia attraverso il motorsport. La nuova vettura è allineata agli standard FIA Formula Regional Gen 2 ed è equipaggiata con un’evoluzione del motore 2.0 turbo 8AR-FTS già utilizzato nel campionato. L’unità ha una potenza di circa 280 cavalli, combinando prestazioni, efficienza e affidabilità. L’intero pacchetto risponde ai più recenti obiettivi in termini di performance, efficienza e sostenibilità, mantenendo al centro lo sviluppo del pilota. Il sistema push-to-pass, introdotto nel 2026, resta parte integrante della vettura, contribuendo a rendere le gare ancora più dinamiche. Pirelli continua a essere il fornitore ufficiale di pneumatici, in conformità con i regolamenti Formula Regional internazionali.
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Event
Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ
Il primo Korus Values Day ospitato dal Tatuus HQ
Per la prima volta le rappresentanze dei dipendenti delle aziende Korus si sono ritrovate in una giornata dedicata ai valori del Gruppo.

Una giornata di network e di cultura di Gruppo , che ha rappresentato il primo momento di unione e interazione tra i dipendenti di tutte le aziende Korus: questo e molto altro è stato il Korus Values Day andato in scena all’interno del Tatuus HQ nella giornata di martedì 3 marzo.
Sono stati oltre 60 i dipendenti che, in rappresentanza di Tatuus, ATM, Breda Racing, YCOM, Next Solution Technologies, Birelart, Kart Republic e IAME, hanno avuto l’occasione di conoscersi e scambiarsi punti di vista nel contesto di diverse attività , aperte dall’intervento introduttivo del CEO Korus Giovanni Delfino , che ha ricordato il percorso di nascita e sviluppo del Gruppo, ma anche il significato profondo dei valori di Passione , Spirito di Gruppo ed Eccellenza , che rendono “Le aziende Korus una dimostrazione tangibile di quanto l’Italia sia forte e presente nel contesto motorsport globale ”.
Diverse le caratteristiche peculiari di Gruppo sottolineate dal CEO, come la disponibilità verso ogni cliente : “fattore comune tra le nostre realtà, vero valore aggiunto e carta vincente, che si manifesta nella capacità pratica di risolvere ogni problema con apertura e spirito di servizio, tanto verso l’utente finale quanto verso i nostri stessi colleghi ”. Ma anche la “peculiare capacità di far nascere progetti da zero, passando da un foglio bianco al prodotto finito attraverso sforzi corali, coordinati tra le diverse aziende ”.
Infine un richiamo ad un’altro dei pilastri della cultura aziendale di ogni azienda Korus, che “pone il focus sul benessere di ogni dipendente, affinché ogni talento possa esprimersi nel miglior contesto possibile e attraverso i migliori strumenti, sapendo di poter al tempo stesso coltivare quei valori e quegli affetti esterni alla vita professionale che ci rendono felici e che hanno un effetto benefico anche sul nostro approccio lavorativo ”.
La giornata ha poi visto i dipendenti delle otto aziende affrontare insieme laboratori e sessioni di talk , durante le quali hanno approfondito al fianco del management di Gruppo numerosi aspetti legati ai tre valori fondamentali di Korus , verificando una volta di più quando gli stessi permeino la vita quotidiana di ogni singola realtà, indipendentemente dalle aree di business e dalle mansioni tutte equamente rappresentate dai partecipanti.
Lo showroom del Tatuus HQ ha poi offerto lo scenario ideale per un business lunch, i cui tavoli erano disposti tra le vetture e tra i prodotti di Gruppo , prima che l’attenzione si spostasse sul Karting, ambito che dal 2025 caratterizza in maniera unica e peculiare il gruppo Korus. Un focus alla scoperta dei tratti peculiari del mondo kart e della aziende “Korus Kart ” ha così dato il via alla sessione pomeridiana dei lavori, che sono stati chiusi da un experience speciale a bordo dei Kart Birel .
Una prima edizione del Korus Day che ha mostrato una volta di più il grande spirito di squadra che caratterizza il gruppo Korus, così come l’unicità di otto aziende d’elite del motorsport italiano, unite da una visione e passione comune, che quotidianamente le porta in pista in ogni angolo del mondo.


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